Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, parteciperà domani, 11 aprile, alla veglia di preghiera per la pace presieduta da Papa Leone XIV nella Basilica Vaticana.
Aderendo all’invito del Pontefice, le Chiese in Italia si sono mobilitate, organizzando a livello locale momenti di preghiera per implorare il dono della pace.
“È una coralità di voci che si uniscono per implorare il dono della riconciliazione per una vera amicizia e fraternità nei nostri cuori, tra di noi, nelle comunità, nelle famiglie e nel mondo intero. Pregare significa credere che l’impensabile per l’uomo sia possibile a un Dio che risorge da morte”, ha affermato Mons. Baturi in un’intervista rilasciata a inBlu2000. “Non possiamo – ha aggiunto – lasciar vincere il male, rassegnarci alla sua logica: occorre invertire la rotta. La preghiera è un modo per riconoscerci tutti poveri, bisognosi di un dono dall’alto. Quando un uomo prega riconosce di non avere il potere di salvare e che l’altro è associato al mio sforzo di pace”.
“Preghiamo perché ci sia anche stavolta l’imprevisto della vittoria della vita: sappiamo che è possibile, dobbiamo farcene operatori”, ha sottolineato il Segretario Generale della CEI.
Il Segretario Generale sarà presente alla veglia per la pace in San Pietro. La preghiera nelle Diocesi italiane
Scritto il 10/04/2026