L’imputabilità penale dei minori diventerà presunta e la loro capacità di intendere e di volere non dovrà essere accertata volta per volta dai magistrati. È questo il punto chiave del disegno di legge varato dal Consiglio dei ministri che interviene, modificandolo, sull’articolo 98 del codice penale. Si tratta di un disegno di legge e non di un decreto-legge, quindi perché diventi operativo dovrà essere approvato dai due rami del Parlamento.
La misura è chiaramente collegata alle cronache che raccontano un aumento della criminalità minorile ed è ispirata – ha affermato Giorgia Meloni in un video-messaggio diffuso al termine della riunione del governo – a “un principio che stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta, deve pagare. Sempre. Anche se ha quindici o sedici anni”. Quanto alla presenza della capacità di intendere e di volere, ha aggiunto la premier, “si potrà ancora dimostrare il contrario davanti al giudice, ma il punto di partenza cambia: prima si presumeva l’incapacità, oggi si presume la responsabilità”. Molto critiche le opposizioni che contestano al governo un approccio “penalistico” al problema della criminalità minorile.
Il comunicato di Palazzo Chigi spiega così il provvedimento (che riguarda chi ha compiuto i 14 anni e non ancora i 18): “Muta il criterio di accertamento: la capacità non deve più essere positivamente verificata caso per caso, ma si presume fino a prova contraria, restando ferma la possibilità di escludere l’imputabilità quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento, che il minore ne fosse privo al momento del fatto”. Il disegno di legge modifica, di conseguenza, l’articolo 9 del decreto del presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, “prevedendo che il giudice e il pubblico ministero possano acquisire anche elementi ai fini del giudizio sull’imputabilità del minore”.
Resta ferma la diminuzione della pena prevista per i minori imputabili, compresi i limiti per le pene accessorie.
Imputabilità penale minori. Il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge
Scritto il 24/07/2026