Venezia resta al centro-destra che riconquista Reggio Calabria. Il centro-sinistra va avanti in Toscana e in Campania. Il responso delle elezioni comunali, se si considera l’insieme dei 18 capoluoghi di provincia, è numericamente un sostanziale pareggio, ma se si “pesano” politicamente i risultati è l’attuale maggioranza di governo che può cantare vittoria. Soprattutto perché non c’è stato l’effetto di trascinamento del referendum sulla giustizia su cui il centro-sinistra contava per avviare una fase positiva soprattutto in vista delle politiche del prossimo anno. La delusione per il mancato ribaltone a Venezia è emblematica di questo andamento. Più nel dettaglio, spiccano i risultati plebiscitari di alcuni esponenti storici, a cominciare da De Luca a Salerno, e il rilevante numero di sindaci eletti al primo turno, spesso con maggioranze robuste e talvolta senza simboli di partito. Civico è bello, insomma. Manco a dirlo la partecipazione è in calo: quasi cinque punti in meno rispetto ai precedenti. Anche sotto questo profilo il segnale del referendum è rimasto isolato, anche se è fisiologico che l’affluenza alle urne sia modulata diversamente in rapporto alla tipologia della consultazione e alla posta in gioco.
A Venezia si è affermato con il 51,03% Simone Venturini, assessore della giunta uscente, mentre Andrea Martella, candidato del “campo largo”, si è fermato al 39,21%. A Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, candidato di tutto il centro-destra, è stato eletto con il 65,68% dei voti. A Salerno, come si accennava, Vincenzo De Luca ha vinto con il 57,88%. A Messina Federico Basile di Sud chiama Nord (la formazione di Cateno De Luca, nessuna parentela con il sindaco di Salerno) si è imposto con il 58,40%. A Prato il nuovo sindaco (ma lo era stato già in passato) è Matteo Biffoni che ha ottenuto il 54.73%. A Pistoia rivincita del centro-sinistra con Giovanni Capecchi (54,42%), mentre ad Arezzo si andrà al ballottaggio tra Marcello Comanducci (43,81%) del centro-destra e Vincenzo Ceccarelli (32.36%) del centro-sinistra. Ballottaggio anche a Macerata dove il sindaco uscente del centro-destra, Sandro Parcaroli, ha mancato la vittoria per una manciata di voti (49.96%) e se la vedrà con Gianluca Tittarelli (41,95%) del centro-sinistra. Restando nelle Marche, a Fermo è stato eletto Alberto Maria Scarfini (52,97%), civico di centro-destra. A Mantova il nuovo sindaco è Andrea Murari del centro-sinistra con il 69,87%. A Lecco ballottaggio tra Filippo Boscagli (48,65%), centro-destra, e Mauro Gattinoni, sindaco uscente, centro-sinistra (42,53%). A Chieti si sfideranno tra due settimane Giovanni Legnini, centro-sinistra (47.20%), e Cristiano Sicari, centro-destra senza Lega (27,47%). Ad Avellino successo di Nello Pizza del centro sinistra con il 54,48%, ad Andria conferma con ben il 77,09% dei voti per l’uscente Giovanna Bruno, del centro-sinistra. A Trani sarà ballottaggio tra Marco Galiano (40,69%), centro-sinistra senza M5S, e Angelo Guarriello (30,32%), centro-destra. Secondo turno anche ad Agrigento: in lizza Michele Sodano (39,13%), centro-sinistra, e Dino Alonge (34,79%), centro-destra. Vittorie nette al primo turno, invece, per l’uscente Vincenzo Voce (centro-destra, 62,41%) a Crotone e per Mirello Crisafulli (centro-sinistra, 64,11%) a Enna.
Comunali 2026. Equilibrio nei numeri, ma il centro-destra esulta. Venezia resta alla maggioranza, Reggio Calabria riconquistata
Scritto il 26/05/2026