“Un’occasione irripetibile”, “Emozionante e storico”, “Un bel segnale per noi giovani”: così gli studenti de “La Sapienza” hanno accolto l’arrivo di Papa Leone XIV, questa mattina, presso il loro ateneo, il più grande d’Europa. “Una visita pastorale – l’ha definita il Pontefice nel suo primo discorso alla Cappella Universitaria – per conoscere un po’ l’Università, conoscere voi, poter salutare e condividere un breve momento nella fede. Chi ricerca, chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio, incontrerà Dio, troverà Dio”. Parole subito riprese dai giovani studenti in attesa lungo i viali e lungo la scalinata che porta al Rettorato, cinta da transenne e vigilata con discrezione dagli uomini della sicurezza. Notevole anche il lavoro organizzativo svolto dai tanti volontari dell’Università, che si sono messi a disposizione nell’indirizzare i partecipanti nelle aree riservate alla visita pastorale.
Le voci degli studenti. “È un’occasione irripetibile essere qua ed avere l’occasione per vedere il Papa. Magari non ci ricapiterà più essere qui come studentesse e poter vivere quest’esperienza” hanno affermato Alice e Maria, studentesse di Architettura e di Lettere che, alla domanda sul come l’evento sia stato recepito dai loro colleghi, hanno risposto: “in maniera divisiva: credo che qualcuno sia incuriosito ed interessato, altri no. Diciamo che forse c’è questa indifferenza tra emozione e forse un po’ di impassibilità”. “Il Papa parla di pace. La sua presenza è sicuramente un bel segnale per noi giovani ed approvo il suo messaggio che la conoscenza non debba essere fonte di esclusione, ma di inclusione”, sottolinea Maria Chiara, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico. Anche Anna, studentessa di Storia dell’Arte, nutre l’aspettativa di “crescere attraverso la conoscenza come valore di inclusione”. Per Evelina di Lettere Classiche “la giornata è emozionante e storica. Le parole di speranza del Papa sono fonte di incoraggiamento per noi giovani e forza per il percorso di vita”.
Il cuore dei giovani. È stato possibile cogliere nei giovani presenti all’interno dell’ateneo sentimenti di attesa e desideri di conferma dei loro percorsi di vita e di fede. La presenza di papa Leone XIV ha riportato a galla ciò che abita il cuore dei giovani, ovvero la loro ricerca di realizzazione personale, familiare e lavorativa – concetti emersi nelle parole del Pontefice, pronunciate nell’Aula Magna dinanzi all’intera comunità accademica riunita. I giovani cercano e desiderano il confronto e l’incontro, oltre ad una guida da parte di adulti e figure di riferimento. Questa mattina il Papa è stato accolto come colui che può indicare la meta del cammino; infatti, Leone XIV in precedenza aveva affermato: “ci troviamo in un luogo di ricerca della verità e, ne siamo certi, chi ricerca ed approfondisce la verità arriva all’esperienza di Dio”. Si tratta di “una visita che – ha detto Antonella Polimeni, rettrice dell’Università – onora il nostro Ateneo e consolida ulteriormente il legame della Sapienza con la Santa Sede. La presenza qui del Pontefice, il suo impegno instancabile a favore dell’unità tra i popoli ci danno fiducia e ci spingono ad accrescere il già forte impegno della Sapienza per costruire percorsi di dialogo e condivisione”. Il Pontefice stesso ha espresso apprezzamento per il fatto che “la diocesi di Roma e la Sapienza abbiano firmato una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla Striscia di Gaza”.
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