“Sabato 10 ottobre, alle ore 18:07, un drone nemico ha colpito l’edificio situato di fronte al nostro ‘Spazio Sicuro’ di Caritas-Spes Odessa. È accaduto nel centro della città, in un giorno di fine settimana, mentre i bambini passeggiavano per le strade, le famiglie trascorrevano del tempo insieme e i nostri psicologi avevano appena concluso un incontro di gruppo con i veterani di guerra. Un solo istante è bastato perché una potente esplosione interrompesse il normale ritmo della vita quotidiana”. Così don Ruslan Karmalita, direttore diocesano di Caritas-Spes Ucraina della diocesi di Odesa-Simferopil, raggiunto dal Sir racconta cosa è successo alla sede della Caritas a causa di un attacco russo sulla città.
“Fortunatamente – aggiunge subito – nessuno dei nostri collaboratori né dei vicini è rimasto ferito. Tuttavia, l’esplosione ha provocato danni ingenti al nostro Spazio”.
Vigili del fuoco al lavoro nei locali della Caritas-Spes
Quali sono stati i danni alla struttura?
Le grandi vetrate della facciata sono andate completamente distrutte e anche le porte d’ingresso sono state danneggiate. Grazie al tempestivo intervento di amici, di altre organizzazioni caritative di Odessa e dei servizi comunali, siamo riusciti a coprire le finestre infrante con pannelli OSB e a mettere in sicurezza i locali. Siamo profondamente grati a tutti coloro che, a Odessa, hanno risposto immediatamente, offrendo il proprio aiuto, sostenendoci con parole di conforto e non lasciandoci soli in questa situazione. È proprio in momenti come questi che si percepisce in modo particolare la forza della solidarietà umana.
Lo Spazio potrà riprendere le proprie attività?
Sì! Non volevamo tenere chiuse le porte troppo a lungo, perché sappiamo quanto questo Spazio sia importante per i bambini, le famiglie, i veterani di guerra e tutte le persone che hanno bisogno di sostegno. Grazie all’unione e all’aiuto di tante persone generose, già martedì 13 ottobre siamo riusciti a riprendere le attività. Stiamo gradualmente tornando al normale programma degli incontri, delle attività di gruppo e del sostegno psicologico. Ci attende ancora molto lavoro per ripristinare completamente i locali, ma le nostre attività continuano.
Desideriamo rimanere un luogo di sicurezza, fiducia e speranza per tutte le persone che ne hanno bisogno.
I pannelli messi al posto delle vetrate andate in frantumi (Foto Caritas-Spes)
Come stanno gli operatori della Caritas?
La cosa più importante è che nessuno dei nostri collaboratori è rimasto ferito, nonostante si trovassero nelle vicinanze del luogo dell’esplosione. Naturalmente, eventi di questo genere provocano emozioni molto forti e una grande tensione. Anche l’équipe di Caritas-Spes Odessa, infatti, vive la stessa guerra che stanno vivendo le persone che assistiamo. Anche noi conviviamo con l’angoscia, perdiamo il sonno a causa degli attacchi notturni, siamo preoccupati per i nostri cari e cerchiamo di affrontare tutte le difficoltà che ogni nuovo giorno porta con sé.
Eppure resistiamo, ci sosteniamo a vicenda e continuiamo a lavorare al servizio delle persone.
È significativo che, anche dopo l’attacco di sabato, nonostante i danni subiti dalla nostra struttura, abbiamo immediatamente aperto ai vicini il nostro “Punto di Calore e Speranza”, un luogo dove chiunque lo desidera, può ricevere una bevanda calda e qualcosa da mangiare. Anche i nostri psicologi sono pronti a offrire sostegno alle persone che stanno affrontando le conseguenze di questo e di altri attacchi. Sappiamo bene quanto sia importante, in momenti come questi, avere accanto qualcuno disposto ad ascoltare, a sostenere e ad aiutare a ritrovare la forza interiore per andare avanti.
Lo “Spazio Sicuro” di Odessa è aperto anche e soprattutto ai bambini (Foto Caritas-Spes)
Vorreste rivolgere un appello a chi desidera aiutarvi?
Prima di tutto, desideriamo ringraziare ogni persona che ci ha già sostenuto. Abbiamo sentito la vostra solidarietà fin dai primi minuti dopo l’attacco. Per noi questo ha un valore immenso e siamo sinceramente grati per ogni gesto di vicinanza e di sostegno. Ora abbiamo bisogno di tempo e di risorse per ripristinare completamente il nostro Spazio. Saremo grati per qualsiasi aiuto che ci permetta di riparare i locali e di continuare a garantire un ambiente sicuro ai bambini, alle famiglie, ai veterani di guerra e a tutte le persone che hanno bisogno del nostro sostegno. Allo stesso tempo, desideriamo che sappiate una cosa: nonostante la paura, la stanchezza e le distruzioni, non ci arrendiamo. Non vogliamo che la guerra privi le persone di luoghi in cui possano sentirsi accolte e circondate da premura, trovare sostegno e stare insieme. Continuiamo a lavorare perché crediamo che, anche nei momenti più bui, possiamo essere per qualcuno una luce, una fonte di calore e di speranza. Vi ringraziamo per le vostre preghiere, per la vostra premura e per la vostra vicinanza. Che il Signore protegga tutti noi, i nostri collaboratori, le persone che assistiamo e tutti coloro che ogni giorno vivono sotto la minaccia della guerra. Quando siamo uniti, nessuno potrà sconfiggerci!
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