Gioco d’azzardo. Forum famiglie: “Necessarie nuove regole per tutelare salute e dignità della persona”

Scritto il 10/06/2026
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“Viva preoccupazione verso il grave fenomeno sociale del gioco d’azzardo e degli squilibri sociali, sanitari ed economici connessi, che rischia di essere eclissato in questo nostro tempo segnato da scenari di guerra e crisi internazionali”.

È quella che manifesta il Forum nazionale delle associazioni familiari in un documento presentato a Roma, il 10 giugno, e rivolto al presidente del Consiglio dei ministri, presidente del Senato della Repubblica, presidente della Camera dei deputati, ministro della Salute, ministro della Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, presidenti dei gruppi parlamentari del Senato, presidenti dei gruppi parlamentari della Camera, Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, Anci.

“Il mercato dell’azzardo in Italia è il frutto di una legalizzazione che si è rivelata, dal 1994 in poi, un incentivo al consumo ossessivo che ha trasformato il Paese in un casinò diffuso tra offerta fisica sui territori, on line, centri scommesse, slot, Vlt, fino ai gratta e vinci ed ‘estrazioni’ senza fine – ricorda il documento –. Una sorta di ‘macchine per topi’ (come li chiamano gli ingegneri di Las Vegas) date in gestione a società transnazionali specializzate in un settore che ormai intercetta un flusso di denaro superiore a 165 miliardi di euro all’anno”. Di questa enorme massa di denaro, ricorda il Forum, “restano nelle mani delle imprese e dell’erario (cioè dello Stato) meno del 15% dell’incasso con il resto distribuito in una marea di vincite di pochi euro che inducono a tentare la grande svolta: il pensiero magico rende l’azzardo sempre più attrattivo come ultima sponda della precarietà economica e della paura del futuro”.

(Foto Siciliani – Gennari/SIR)

Il Forum ritiene perciò sostenere “una serie di impegni politici in contrasto con la strisciante prevalenza della cosiddetta libertà di impresa nella scala dei valori costituzionali, anche quando si tratta dell’offerta dell’azzardo di massa che ha effetti negativi sul piano sociale e sanitario”. Come “segno del nostro impegno per il bene comune del nostro Paese”, il Forum presenta un elenco di proposte “per suscitare un serio dialogo aperto non solo ai decisori politici ma alla società intera nel segno della fedeltà al patto costituzionale”.

La prima proposta è

“l’approvazione di una legge quadro su tutto il settore dell’azzardo che abbia come priorità la salute dei cittadini e non il profitto dei privati e dello Stato,

così come affermato da numerose sentenze della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato e di vari Tar. Superando un sistema che va avanti a colpi di continue proroghe delle concessioni”.

La seconda: “È necessaria una drastica revisione dell’offerta, con una forte riduzione del numero di slot machine, vlt, sale scommesse, nonché di tutti i punti vendita fisici di azzardo sull’intero territorio nazionale. Evitando di aggiungere nuove modalità come invece accaduto con le ultime due leggi di bilancio, con l’introduzione della quarta estrazione settimanale del Lotto e del nuovo gioco d’azzardo, ‘Win for Italia Team’, neppure con la giustificazione di finanziare interventi per terremoti e alluvioni o per finanziare il mondo dello sport”.

Il Forum chiede anche di

“impedire realmente ogni tipo di pubblicità dell’azzardo,

perché il divieto attuale viene aggirato facilmente da parte dei concessionari. E non reintrodurre la sponsorizzazione delle squadre di calcio, come invece proposto da più parti”.

E, ancora, di “salvaguardare il patrimonio di esperienze di Regioni ed Enti locali in tema di limitazione del gioco d’azzardo patologico, a partire dalle ordinanze di limitazione degli orari di accesso agli apparecchi quali slot e vlt, nonché le distanze minime dai luoghi sensibili delle sale dove si pratica l’azzardo. Questi strumenti – ampiamente vagliati e in massima parte avallati dalla giurisprudenza amministrativa – hanno consentito di limitare la diffusione della dipendenza da azzardo nei territori in cui sono stati applicati con maggiore rigore”.

Occorre, poi, “opporsi alla compartecipazione alle Regioni e ai Comuni del 5% del gettito dell’azzardo derivante dalle giocate su slot machine e vlt, proposta che pregiudicherebbe la loro indipendenza”.

(Foto Siciliani – Gennari/SIR)

Serve “garantire che i dati relativi al gioco d’azzardo vengano resi disponibili senza alcun vincolo sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sia per il gioco fisico sia per il gioco online, che siano resi disponibili i dati per singolo gioco per singolo Comune, così da poter avere un quadro preciso per tutti i territori. La conoscenza dei dati territoriali sul gioco d’azzardo ha motivato Regioni, Comuni e le associazioni a intervenire con regolamenti e iniziative volte a diffondere tra i cittadini la consapevolezza dei rischi del gioco d’azzardo e a limitarne l’offerta, con la conseguente riduzione del gioco da parte dei giocatori riscontrata dalle ricerche”.

La settima proposta è “ricostituire presso il Ministero della Salute l’Osservatorio per il contrasto alla diffusione dell’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, abrogato con la Legge di Bilancio 2025. Ripristinare il fondo specifico per la dipendenza da gioco d’azzardo, ora inglobato, con cifre ridotte, nel fondo generale di tutte le dipendenze”.

L’ultima: “Investire tempo e risorse in una capillare campagna di informazione nazionale sui rischi e pericoli dell’abuso da gioco d’azzardo. Prevedere progetti di sostegno alle famiglie dei giocatori patologici, vittime anch’esse dell’azzardo. E sostenere le attività di associazioni, fondazioni, comunità da anni impegnate su questo fronte”.

Il Forum considera “fondamentale richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti sulla grave situazione sociale generata dal gioco d’azzardo, affinché ciascuna, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, si attivi nelle sedi opportune per adottare le necessarie misure a tutela della salute delle persone e del benessere dell’intera comunità, in coerenza con i principi sanciti dalla Costituzione italiana”.

(Foto Forum famiglie)

“L’impatto dell’azzardo sul piano sociale, sanitario ed economico è ormai evidente, con ricadute pesanti su persone, famiglie e comunità.

Servono politiche più efficaci di prevenzione e contrasto, che riaffermino il primato della salute e della dignità delle persone rispetto a logiche esclusivamente commerciali.

Scommettere sul futuro significa investire sulle persone e sulle famiglie, costruendo un modello di sviluppo che non alimenti fragilità e dipendenze, ma promuova responsabilità, coesione sociale e autentiche opportunità di crescita”, sottolinea Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari.

(Foto Siciliani – Gennari/SIR)

Il documento del Forum “contiene una serie di proposte importanti per disciplinare il settore del gioco. Su certi temi bisogna recuperare un approccio costituente, che non vuol dire avere un pensiero unico ma trovare una risposta che sia efficace nell’interesse di tutti – ha sottolineato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, intervenuto alla presentazione a Roma –. È in gioco la dignità delle persone, ma anche delle istituzioni. L’enciclica Magnifica Humanitas ha un approccio molto pragmatico e obbliga a trovare un ‘algoritmo’ comune. L’IA moltiplica il gioco: la velocità cattura ancora di più la persona facendola entrare in un mondo dal quale non riesce più a uscire. Come sottolinea il Papa, vanno sostenuti i legami sociali. In tal senso

auspichiamo scelte politiche chiare per liberare tanti da una schiavitù terribile”.

Il documento ha avuto finora l’adesione di oltre 70 associazioni e organizzazioni, ma è ancora possibile aderire.

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