Le squadre di soccorso sono al lavoro da tutta la notte sui luoghi colpiti dagli attacchi russi. Al momento, solo nella capitale di Kyiv si contano 15 morti finora confermati e 33 feriti. Ma i bilanci, purtroppo, sono sempre provvisori. “Si è trattato di un attacco di vasta portata: i russi si erano preparati a lungo, combinando diversi tipi di missili balistici, missili da crociera e droni, con l’obiettivo di causare il maggior danno possibile alle infrastrutture civili. Si registrano danni a Kiev e nella regione, così come nelle regioni di Odessa e Chernihiv”. Così su X il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Fonti del Sir a Kiev, raccontano che le conseguenze dell’attacco sono state registrate in dodici luoghi nei quartieri Solomianskyi, Sviatoshynskyi e Darnytskyi. Sono stati danneggiati edifici residenziali, una scuola, una struttura sanitaria, magazzini e altri obiettivi civili. Nel quartiere Solomianskyi sono stati distrutti i piani superiori di un condominio di nove piani.
È stato colpito e danneggiato anche un ospedale pediatrico.
Le finestre sono andate in frantumi, si è sviluppato un incendio in un locale di servizio e alcune automobili hanno preso fuoco. Secondo le informazioni finora diffuse, per fortuna, non risultano vittime tra i bambini e il personale sanitario all’interno dell’ospedale.
L’attacco ha colpito anche la regione di Kyiv: nel distretto di Brovary una persona è morta e altre due sono rimaste ferite. “Mentre ti rispondo, a Kyiv è stato nuovamente dichiarato l’allarme aereo. L’attacco continua a ondate”, racconta la fonte al Sir che aggiunge: un edificio su tre a Kyiv è già stato danneggiato o distrutto dagli attacchi russi. Secondo quanto dichiarato stamattina dal sindaco Vitali Klitschko dei 12.000 edifici della capitale, circa 4.000 hanno subito danni di varia entità.
E’ stata colpita anche la regione di Odessa dove i russi hanno effettuato un attacco con droni contro un valico di frontiera con la Moldavia.
Gli attacchi di questa notte su Kiev e su tutta l’Ucraina hanno provocato reazioni di sicurezza anche negli stati membri della Nato confinanti. Il comando militare polacco ha dichiarato di aver mobilitato velivoli e attivato le difese aeree per proteggere lo spazio aereo polacco, in particolare nelle aree al confine con l’Ucraina. Tensione anche al confine con la Romania, Il ministero della Difesa rumeno ha affermato che i sistemi radar hanno rilevato bersagli aerei vicino al confine ucraino durante la notte, provocando il decollo di due caccia spagnoli impegnati in missioni Nato e di un elicottero dell’aeronautica rumena. Il ministero ha aggiunto che un drone è entrato nello spazio aereo rumeno vicino a Galati prima di schiantarsi in una zona disabitata nella contea di Tulcea.
Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk (Foto Ugcc)
Nel video messaggio settimanale pubblicato oggi, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha rilanciato l’appello del Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose per il 24 agosto invitando “tutte le persone di buona volontà” ad unirsi nel giorno del 35º anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace. “Crediamo – ha detto – che la preghiera sia più potente delle armi!”.
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