Nell’ultimo decennio, sono arrivati segnali incoraggianti sulla la lettura di libri in età scolare. Praticamente tutti i bambini e i ragazzi fino a 14 anni leggono in dodici mesi almeno un libro non scolastico. Più di quanto accadeva qualche tempo fa. Certo, si potrebbe fare meglio. Ma, visto anche il contesto caratterizzato dai social e dall’uso degli smartphone, il dato è comunque positivo. Ma come fare per incentivare i più giovani a leggere libri? Una delle strade imboccate è quella di arricchire di volumi le biblioteche scolastiche. Ci crede l’Associazione italiana degli editori e concordano sia il ministro dell’Istruzione sia quello della Cultura. Così, anche quest’anno, per l’undicesima volta, viene promossa l’iniziativa #ioleggoperché, che si svolge dal 7 al 15 novembre. Consiste nell’acquistare in una delle librerie convenzionate (sono tantissime) un libro da donare a una biblioteca scolastica. Anche della scuola dell’infanzia: la visione e interpretazione delle colorate figure dei libri cartonati per i più piccioli sono ritenute dagli esperti una forma di lettura. Sono coinvolte 34.614 scuole e 4.135 librerie. Finora sono stati donati 4 milioni e mezzo di libri nuovi. Ed è aumentato l’accesso degli studenti alle biblioteche scolastiche. Forse bisognerebbe ora lavorare per portare nelle biblioteche (quelle civiche) anche gli adulti.
(*) direttore de “La Vita casalese” (Casale Monferrato)
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