Kenya: l’acqua (che non c’è) nel Turkana e il ruolo della Chiesa missionaria

Scritto il 18/10/2026
da

Nel Turkana, a nord-ovest del Kenya, la missione cattolica passa anche attraverso l’acqua. Questa è una delle regioni più aride (e dimenticate) del Paese: per molte comunità rurali raggiungere una fonte è impossibile e non resta che scavare nel letto asciutto dei fiumi, con la speranza di trovare gocce d’acqua da filtrare. I cambiamenti climatici hanno complicato le cose negli ultimi anni.

Progetti dedicati ai più piccoli. La diocesi di Lodwar copre un territorio vastissimo e comprende comunità pastorali sparse in aree difficili da raggiungere. Ma la missione universale della Chiesa arriva anche qui: nei programmi sostenuti dalla rete delle Pontificie opere missionarie Turkana c’è. Per anni il comboniano Dario Laurencig ha cercato l’acqua sotterranea per indicare dove perforare nuovi pozzi: “L’acqua è essenziale per la vita e credo che abbia la precedenza su qualsiasi altro impegno”, raccontava in una testimonianza pubblicata dai padri Comboniani. Nei bilanci delle Pom il nome di Lodwar ricorre più volte in anni recenti: tra 2022 e 2023 la diocesi ha ricevuto diversi fondi vaticani anche attraverso l’Infanzia missionaria e ha sviluppato programmi destinati ai bambini e alla formazione spirituale dei fedeli nelle parrocchie.

Placare la sete. Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace: il denaro raccolto attraverso le Pom arriva a una Chiesa locale che lo utilizza per mantenere la propria presenza e finanziare attività pastorali e sociali. Placare la sete d’acqua significa fare un passo ulteriore verso un altro tipo di sete e un diverso bisogno: sia spirituale che umano. Padre Mitiku Habbthe, missionario comboniano tra i Turkana, scrive che “il lavoro di evangelizzazione va di pari passo con la promozione umana” e indica tra le attività missionarie proprio la perforazione di pozzi, insieme all’educazione, alla formazione dei catechisti e ai programmi alimentari, nonché quelli legati alla pace. Le Pom, e dunque precisamente la Chiesa missionaria di Papa Leone, contribuiscono attraverso il Fondo universale di solidarietà, mentre la diocesi gestisce sul terreno progetti e strutture con finanziamenti provenienti da fonti alternative.

Numerosi progetti. Tra i progetti finanziati direttamente da Roma (anche grazie alla colletta della Giornata missionaria mondiale ad ottobre) e destinati alla diocesi, ci sono quelli per la scuola d’infanzia di Katilia-Lokori, i fondi per la parrocchia di San Dennis Kataboi, e persino un programma sanitario destinato all’Ewoi Centre. La solidarietà tra le diocesi in Africa è una costante, anche se manca il cibo: nel dicembre del 2025 circa trenta bambini dell’Infanzia missionaria della diocesi di Kakamega hanno raccolto aiuti per i loro coetanei di Lodwar, portando cibo, vestiti e materiale per le attività della comunità e il direttore delle Pom di Lodwar ha partecipato all’iniziativa.

*redazione Missio

The post Kenya: l’acqua (che non c’è) nel Turkana e il ruolo della Chiesa missionaria first appeared on AgenSIR.