Si è concluso a Enna il VII Forum paneuropeo delle confraternite, con una giornata destinata a rimanere nella memoria: il World Rosary Day, un grande momento di fede, preghiera e comunione che ha unito l’Italia all’Europa e ai cinque continenti.
A segnare l’ultima giornata del Forum sono stati tre momenti particolarmente significativi: l’annuncio dell’indulgenza plenaria concessa in occasione del Forum delle confraternite, la benedizione apostolica di Papa Leone XIV e il videomessaggio dell’arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Matteo Maria Zuppi. Tre segni che hanno idealmente coronato un percorso umano e spirituale vissuto a Enna, nel segno dell’incontro, della fraternità e della fede.
A presenziare a questo momento conclusivo è stato il cardinale Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore presso la Penitenzieria Apostolica della Santa Sede, che ha accompagnato la preghiera con la sua autorevole testimonianza, donando infine la notizia dell’indulgenza nel corso della messa solenne serale. Nel suo intervento ha richiamato le confraternite a vivere pienamente tre parole chiave:
carità, creatività e comunione, indicando in esse una prospettiva concreta per una presenza cristiana capace di incidere nella società e di rinnovare la propria missione.
Nel Duomo di Enna, fedeli e confrati si sono ritrovati per la recita del Santo Rosario, in collegamento con diverse realtà italiane e internazionali. La preghiera è stata trasmessa attraverso Play 2000, la piattaforma digitale di TV2000, oltre che attraverso radio, web e televisioni nazionali, trasformando la cattedrale ennese in uno dei luoghi di una preghiera condivisa su scala internazionale. A guidare la recita, curata da Salvatore Martinez, è stata Beatrice Fazi, attrice e conduttrice televisiva.
Particolarmente intensa la presenza della reliquia della fascia insanguinata di San Giovanni Paolo II, legata all’attentato di piazza San Pietro, insieme ai grani del suo Rosario. Una presenza che ha assunto il valore di un segno concreto di fede, affidamento e memoria, proprio nel cuore di una preghiera dedicata alla pace e alla comunione tra i popoli.
Nel World Rosary Day, i cinque Misteri Gloriosi sono stati accompagnati dalle voci, dalle meditazioni e dalle testimonianze provenienti da confrati, prelati, consacrati e laici in collegamento da tutto il mondo.
Per l’Europa, la preghiera ha visto la partecipazione di un giovane di lingua italiana e di rappresentanti delle istituzioni (comunali, provinciali, regionali e nazionali). Per l’Africa sono arrivate la meditazione in lingua francese e la preghiera affidata ai principali santuari mariani del mondo (da Siracusa a Gerusalemme, da Loreto a Guadalupe fino a Pompei e Medjugorie). Dalle Americhe la meditazione in spagnolo e una decina recitata da personaggi famosi (tra gli altri, Andrea Bocelli, Maria Grazia Cucinotta, Lorella Cuccarini, Francesca Fialdini, Elisa Isoardi, e Antonia Salzano, madre di san Carlo Acutis). Dall’Asia una meditazione in cinese mandarino e una particolare attenzione ai luoghi di sofferenza e di accoglienza delle persone che vivono situazioni di marginalità sociale (case di accoglienza per anziani, ospedali, centri per migranti, carceri). Per l’Oceania, infine, una meditazione in lingua inglese e la decina affidata ai rappresentanti delle confraternite riunite a Enna per il Forum. Un mosaico di voci che ha trasformato il Rosario in un vero abbraccio tra i continenti.
Nel suo video saluto, il cardinale Matteo Maria Zuppi ha rivolto la propria vicinanza alle confraternite riunite a Enna, sottolineando il valore del loro impegno non soltanto nella preghiera, ma anche nella costruzione concreta di un nuovo umanesimo di pace. Alle confraternite è stato affidato, in particolare, l’invito a non rimanere “semplici custodi di antiche tradizioni”, ma di aprirsi alla trasmissione alle nuove generazioni, senza trascurare le opere di misericordia come servizio e come dono.
“Siate attivi e presenti – ha concluso Zuppi – nella devozione e nella misericordia”.
A scandire la preghiera è stata la musica di Mario Incudine, che ha interpretato alcuni tra i più celebri canti della devozione mariana, concludendo con la Salve Regina in siciliano, composta da Salvatore Martinez in occasione della visita pastorale di San Giovanni Paolo II in Sicilia, nel 1994, al Santuario della Madonna delle Lacrime.
Con il World Rosary Day si è così concluso il VII Forum paneuropeo delle confraternite. Enna ha accolto confraternite provenienti da diverse realtà europee e internazionali e le ha accompagnate verso un’esperienza di comunione che ha avuto nel Rosario il suo momento culminante. Una preghiera partita dal cuore della Sicilia e idealmente attraversata dai cinque continenti. Un invito a continuare, anche dopo il Forum, a pregare, servire e lavorare insieme per la pace, facendo della fraternità non soltanto il tema di un incontro, ma uno stile di vita.