Ucraina sotto attacco. Si continuano a contare vittime civili e i danni cominciano ad essere sempre più strutturali. L’inverno si sta avvicinando e il futuro appare ancora più oscuro. È il presidente Volodymyr Zelensky a lanciare l’allarme: Il Paese “non ha più praticamente centrali termoelettriche intatte” sul suo territorio, dopo l’escalation di attacchi condotti con droni e missili balistici dalla Russia. Citato dai media britannici e internazionali, Zelensky parla dell’imminente stagione invernale, che si prospetta per milioni di ucraini senza luce e riscaldamento, a margine di una visita in Serbia, uno dei Paesi europei più vicini a Mosca, e di un vertice con il collega serbo Aleksandar Vucic.
È di ieri, domenica 9 agosto, l’accorato appello di Papa Leone XIV all’Angelus perché “si rispetti il diritto umanitario” e “si fermi la spirale di violenza” in Ucraina e Russia. Anche il papa si dice preoccupato per il drammatico incremento di attacchi incrociati che vedono come prime vittime i civili, inclusi purtroppo i bambini. Droni, missili, bombe prendono di mira residence, ospedali, scuole. Da Kharkiv a Odessa, fino alla martoriata Kyiv.
“La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. È tempo di fermare la spirale di violenza e dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace”.
Ma in Ucraina l’emergenza non rientra. L’Organizzazione mondiale della sanità, in un comunicato diffuso oggi, fa sapere che un suo magazzino umanitario a Dnipro, in Ucraina, è stato colpito due volte in meno di 24 ore. Il magazzino conteneva forniture sanitarie di emergenza destinate alle strutture sanitarie in prima linea.
Tutto è andato distrutto.
Per fortuna, non si sono registrate vittime. Il sito è stato colpito per la prima volta il 3 agosto, dopodiché l’Oms lo ha dichiarato non sicuro e ha iniziato a trasferire le forniture. Un membro dello staff dell’Oms e diversi autisti avevano appena lasciato il sito il 7 agosto, quando è stato colpito di nuovo, distruggendo direttamente le forniture dell’Oms. Poche ore dopo, un terzo attacco ha distrutto l’edificio. In totale, le squadre erano riuscite a spostare 130 dei circa 300 pallet in un’altra sede prima che il sito venisse distrutto. L’Oms sta ancora valutando l’entità completa dei danni. Prima degli attacchi, il magazzino conteneva forniture per un valore stimato di 500.000 dollari. “Questo magazzino conteneva forniture destinate a garantire la disponibilità di servizi salvavita in prima linea”, ha dichiarato il dottor Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa. “La sua distruzione significa meno medicinali, meno attrezzature e meno capacità di curare i malati e i feriti. Questi attacchi devono cessare immediatamente”.
Intanto l’Ucraina si appresta a celebrare il 24 agosto il 35° anniversario dell’Indipendenza. Una ricorrenza che cade nel dodicesimo anno di guerra e nel quinto anno dell’aggressione militare russa su vasta scala contro l’Ucraina. Il Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose, ha diffuso per l’occasione un appello in cui invita tutto il mondo a partecipare ad una Preghiera mondiale per l’Ucraina. “Milioni di ucraini hanno perso le loro case, decine di migliaia di famiglie hanno perso i loro cari”, si legge nel messaggio. “L’esercito russo ricorre al terrore diretto della popolazione civile, bombardando Kiev e altre città ucraine con missili balistici e da crociera, droni a reazione e bombe aeree. Ma il popolo ucraino lotta con fermezza e unità per la propria libertà e indipendenza”.
“In questo periodo di prove speciali, l’Ucraina ha bisogno non solo di assistenza politica, economica e umanitaria, ma anche di solidarietà spirituale – sostegno con preghiera, compassione e partecipazione fraterna”.
“Oggi, l’Ucraina ha particolarmente bisogno dell’unità spirituale della comunità religiosa mondiale”, scrivono le Chiese. “Crediamo che la preghiera comune possa unire i popoli, rafforzare la fede, sostenere chi soffre e diventare una potente testimonianza dell’amore di Dio e della solidarietà umana”. Informazioni e materiali necessari riguardanti la Preghiera Universale per l’Ucraina sono disponibili al link sul sito web www.prayforukraine.org.ua.
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