“L’eresia di Francesco? Prendere il Vangelo troppo sul serio”. Don Cosimo Schena, sacerdote, psicologo e psicoterapeuta, sintetizza così il messaggio del suo ultimo libro, L’eresia di Francesco. Storia di un santo che divenne uomo fino in fondo (Elledici). Un titolo provocatorio, dove la parola “eresia” è posta tra virgolette ideali. “Non è stata una ribellione contro la Chiesa o contro la tradizione – spiega al Sir –, ma il coraggio di vivere il Vangelo in maniera radicale. In un mondo che cercava il potere, Francesco ha scelto la povertà e la libertà. La sua vera “eresia” è stata umanizzare la santità”.
Per l’autore, il santo di Assisi continua a parlare all’uomo contemporaneo proprio perché mostra che «si può appartenere a Dio senza smettere di essere fragili». La santità, infatti, «non è perfezione impeccabile, ma una lotta quotidiana tra luce e ombra».
Uno dei capitoli più significativi del libro è dedicato al tema del riconoscimento. “Francesco desiderava essere riconosciuto, ma non voleva essere addomesticato. Essere riconosciuti significa sentirsi visti e amati per ciò che si è davvero; essere addomesticati, invece, significa cambiare se stessi per essere accettati”. Il giovane Francesco cercava approvazione e gloria, “ma l’incontro con il Vangelo lo libera dalla schiavitù del consenso”. Non diventa un ribelle, sottolinea Schena, “ma smette di tradire la propria verità per ottenere amore”. Una rilettura che si distingue da altre pubblicazioni dedicate al santo.
“Non volevo raccontare Francesco soltanto come personaggio storico o simbolo identitario. Ho cercato di entrare nelle sue ferite interiori, nel conflitto tra bisogno d’amore e libertà, tra riconoscimento e autenticità”.
Per questo, aggiunge, “a un certo punto il lettore si accorge che Francesco quasi scompare e che dentro quella storia c’è lui stesso”.
Psicologo e psicoterapeuta, Schena confessa di aver scritto il libro proprio con questa intenzione. “Il mio impegno è stato restituire a san Francesco la sua verità umana. Oggi molte persone costruiscono personaggi che funzionano e piacciono, ma rischiano di perdere se stesse. Francesco ha attraversato questo stesso conflitto. All’inizio voleva essere ammirato, poi attraverso il dolore e il fallimento è giunto a una libertà nuova: non vivere più per dimostrare qualcosa”.
Secondo l’autore, la santità nasce dall’incontro sincero con le proprie fragilità. “Spesso pensiamo che la fede debba cancellarle. Francesco ci insegna invece che è proprio quando smettiamo di nasconderci che possiamo rinascere davvero”. Da qui il sottotitolo del volume: Storia di un santo che divenne uomo fino in fondo. “Si diventa uomini fino in fondo – conclude Schena – quando si accolgono le proprie ferite e si ricomincia a camminare. È lì che entra la grazia di Dio e trasforma la vita. Francesco non è una statua da contemplare, ma un’esperienza umana capace ancora oggi di guarire, provocare e mettere in verità chi legge”.
The post Libri. Don Schena: “L’eresia di Francesco? Prendere il Vangelo troppo sul serio” first appeared on AgenSIR.