Mancano pochi minuti alle 19:30. Mentre un leggero maestrale increspa il mare e regala un po’ di refrigerio in questa calda domenica di luglio, le campane della chiesa di San Francesco d’Assisi, nel cuore di Monopoli, iniziano a suonare. Fuori, il dedalo di viuzze bianche del centro storico si riempie di turisti di ritorno dalle spiagge. Dentro, invece, l’atmosfera si fa raccolta. Tutto è pronto per la Holy Mass: una celebrazione bilingue pensata per chi trascorre le vacanze nella cittadina pugliese.
“Perché stranieri sì, ma estranei no. Anche nella liturgia c’è bisogno di sentirsi a casa”, sottolinea don Gaetano Amore Luca, parroco dell’Unità Pastorale del centro storico di Monopoli. Il sacerdote ricorda, infatti, come, negli anni passati, “durante le celebrazioni, molti stranieri tenessero lo smartphone vicino all’orecchio per utilizzare il traduttore simultaneo”. Da qui l’esigenza di dare vita a una liturgia davvero accessibile a tutti.
Storie di passanti e ritorni a casa
Incuriosito, con la macchina fotografica al collo e un enorme zaino in spalla, fa il suo ingresso in chiesa Slava, un turista arrivato da Mosca. Entrato solo per scattare qualche foto, non immaginava di imbattersi in una funzione in lingua inglese: “I think it is important (Penso sia importante)”, commenta sorpreso.
(Foto Valeria De Simone)
Poco dopo arrivano Katariina e i suoi figli, atterrati qualche ora prima dalla Finlandia, ancora con i trolley in mano. “Volevamo solo visitare la chiesa per curiosità”, racconta. “Siamo qui solo da cinque minuti e se avessimo potuto, saremmo rimasti più a lungo. È un’esperienza diversa, una novità interessante per osservare l’arte e capire come si svolge la liturgia. Sicuramente ritorneremo”.
Tra i primi banchi siede invece Tina, visibilmente commossa. La sua è una storia di ritorni: “Sono nata a Monopoli ma sono cresciuta a New York, dove mi sono trasferita da bambina. Sette anni fa ho deciso di tornare qui. Per me è stato un dream, un sogno, perché in Italia ho ritrovato la mia fede, ma l’italiano non è la mia prima lingua. Sentire la Messa in inglese mi ha fatto venire le lacrime di gioia.” A Tina è affidata la prima lettura, subito dopo il canto d’ingresso Shout to the Lord, versione inglese del celebre brano del Rinnovamento nello Spirito, Popoli tutti acclamate.
Un lavoro di squadra contro le barriere linguistiche
Nulla, infatti, è lasciato al caso, a partire dai canti. “È una cosa bellissima, il segno di una Chiesa che va avanti, che accoglie tutti i popoli”, dichiara Marilù, direttrice del coro e organista, che in chiusura di celebrazione, intona insieme agli altri coristi Jesus Christ, you are my life di don Marco Frisina.
Mentre don Gaetano pronuncia l’omelia in italiano e poi in inglese, sui banchi i fedeli trovano un foglietto con le letture e i brani liturgici interamente tradotti. Dietro questa apparente semplicità c’è lo studio meticoloso del Consiglio Pastorale Unitario, che unisce tre parrocchie del centro storico. Notando il massiccio afflusso di turisti, le commissioni di liturgia e cultura hanno ideato un fitto cartellone estivo che spazia dalle visite guidate notturne in Cattedrale fino, appunto, alla Messa bilingue.
“È il frutto del lavoro dell’intera comunità”, precisa don Gaetano. “Abbiamo scelto la chiesa di San Francesco d’Assisi proprio perché si trova nel centro nevralgico del flusso turistico. Abbiamo inviato una comunicazione a tutti i B&B e gli hotel di Monopoli e la notizia si è diffusa rapidamente. Già dalla prima celebrazione, lo scorso 4 luglio, abbiamo accolto olandesi, americani e polacchi”.
Un’estate all’insegna dell’accoglienza
In un’epoca segnata dai conflitti, l’iniziativa di Monopoli lancia un messaggio chiaro. Come conclude il parroco: “Viviamo in un mondo fatto di divisioni e anche la liturgia deve saper essere luogo, ambiente e casa per tutti. Oggi l’inglese è la lingua più parlata: usarlo significa fare in modo che un turista non si senta un corpo estraneo, ma parte della nostra comunità”.
Le proposte estive della diocesi, tuttavia, non si fermano qui. In vista della festa patronale della Madonna della Madia, il prossimo 14 agosto, la città si prepara a un appuntamento dall’alto valore simbolico: il 12 agosto, infatti, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, celebrerà la Messa in Cattedrale alle ore 19:00, a cui seguirà un incontro pubblico.
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