Salone del Libro. A Torino media Cei ed editori cattolici per offrire un contributo culturale di speranza

Scritto il 13/05/2026
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I padiglioni del Lingotto di Torino si preparano ad accogliere decine di migliaia di lettrici e lettori di ogni età che dal 14 al 18 maggio affolleranno stand e sale del Salone Internazionale del Libro. La kermesse, giunta alla XXXVIII edizione, quest’anno ha per tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, che richiama l’omonima opera di Elsa Morante pubblicata nel 1968. In un pianeta mai così connesso ma anche ostaggio di polarizzazioni, minacce e conflitti, l’evento torinese si propone come occasione per rilanciare un messaggio di fiducia nelle nuove generazioni, capaci di immaginare e costruire un futuro diverso, più giusto, sostenibile e umano. E nel quale le relazioni sono governate non dalla prepotenza e dall’esibizione muscolare ma dalla forza delle parole e della ragione.

È in questo solco che si inserisce la presenza a Torino della Chiesa italiana, attraverso i suoi media nazionali, insieme agli editori e librai cattolici. Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Cei, parla di una partecipazione “non casuale”, che “dice l’impegno della Chiesa nell’offrire un contributo culturale di speranza, soprattutto in un tempo di forti contrapposizioni e di depotenziamento della verità”. In questa direzione, aggiunge, “si colloca

lo sforzo dei media legati alla Cei e degli editori e librai cattolici di puntare sulla cultura e sul dialogo,

fondamentali per custodire la memoria, rileggere il presente e aprire orizzonti di futuro”.

Nei cinque giorni di apertura sono previsti 378 ore di laboratori, oltre 2.700 eventi al Lingotto e oltre 500 sul territorio con il Salone Off. I visitatori potranno fermarsi e consultare le pubblicazioni proposte negli oltre 500 stand allestiti che ospiteranno 1.250 marchi editoriali.

Variegata, come di consueto, la presenza di numerosi autori italiani e internazionali che parteciperanno a incontri, presentazioni, dibattiti e firmacopie. La lezione inaugurale, alle 14 di giovedì 14 maggio, sarà affidata alla scrittrice Zadie Smith. Tra gli ospiti ci saranno László Krasznahorkai, Premio Nobel per la letteratura nel 2025, e tra gli altri, Niccolò Ammaniti, Alessandro Baricco, Daria Bignardi, Emmanuel Carrère, Chiara Gamberale, Alessia Gazzola, David Grossman. E ancora Stefania Andreoli, Roberto Baggio, Alessandro Baricco, Jovanotti, Luciano Ligabue, Vittorio Emanuele Parsi, Alberto Pellai, Massimo Recalcati e Bernie Sanders. Folta la squadra di giornalisti: Aldo Cazzullo, Francesco Costa, Ferruccio De Bortoli, Massimo Giannini, Marco Girardo, Francesca Mannocchi, Monica Maggioni, Vincenzo Morgante, Paolo Ruffini, Cecilia Sala, Nello Scavo, Andrea Tornielli.

Nello stand U102/V101 al Padiglione Oval con i media della Conferenza episcopale italiana – Avvenire, Agenzia Sir, Tv2000 e inBlu2000 – e l’Unione editori e librai cattolici italiani (Uelci) saranno una quindicina le case editrici cattoliche partecipanti. Un’altra ventina, invece, saranno presenti con un proprio stand in altri padiglioni.

All’interno dello stand media Cei-Uelci sarà allestita una Agorà pubblica, che ospiterà presentazioni editoriali e incontri su Chiesa, Papa, fede e spiritualità, Bibbia, pace, educazione, stampa cattolica, intelligenza artificiale, politica, salute. In questo ambito saranno ospiti, tra gli altri, i cardinali Matteo Maria Zuppi, Jean-Paul Vesco e José Tolentino Mendonça, i vescovi Erio Castellucci, Alessandro Damiano, Vincenzo Paglia, e Domenico Sorrentino; poi i religiosi Francesco Ielpo, Joseph Farrell, Roberto Pasolini, Enzo Fortunato, Francesco Occhetta, Antonio Spadaro, Andrea Dall’Asta, Ugo Pozzoli e i sacerdoti Michele Gianola, Franco Finocchio, Luca Peyron, Manuel Belli, Salvatore Vitiello, Salvo Priola, Massimo Mapelli, Mattia Ferrari; e ancora Luigino Bruni, Vittorino Andreoli, Adriano Bordignon, Nando Dalla Chiesa, Matteo Fadda, Gianfranco Cattai, Amerigo Basso e Laura Lucchin, Sabino Chialà, Silvio Garattini, Marco Rossi-Doria, Chiara Saraceno.

Nell’anno dell’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi è l’Umbria la Regione Ospite d’onore. Tra i diversi appuntamenti per approfondire la conoscenza del Poverello, la sua spiritualità e la sua attualità, quelli con padre Giulio Cesareo e Davide Rondoni.

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