È durato oltre sette ore il massiccio attacco russo contro la regione di Odessa nella notte tra il 26 e il 27 agosto. Missili e droni hanno interessato la città e diverse località dell’oblast, con danni a edifici residenziali e scolastici, abitazioni private, infrastrutture, garage e automobili. Non risultano morti né feriti.
Secondo quanto riferiscono al SIR fonti delle Forze armate ucraine, l’attacco si è sviluppato lungo diverse direttrici e con l’impiego di differenti tipologie di vettori. La minaccia è arrivata principalmente dal Mar Nero e dalla Crimea, mentre nel corso della notte sono state segnalate traiettorie verso Odessa e numerosi centri dell’oblast.
Tra i vettori segnalati nel corso dell’attacco figurano sei KAB, bombe aeree guidate lanciate da aerei Su-34, dodici munizioni “Banderol” e due missili antinave “Oniks” provenienti dalla Crimea. I KAB sono bombe aeree guidate sganciate da velivoli; i “Banderol” sono munizioni da attacco a lungo raggio impiegate dalla Russia; gli “Oniks”, progettati come missili antinave, possono essere utilizzati anche contro obiettivi terrestri.
L’allarme aereo a Odessa è scattato alle 2.04. Alle 2.10 è stata segnalata una prima esplosione in città, seguita da una seconda alle 2.30. Nel frattempo il monitoraggio delle minacce aeree segnalava nuovi vettori in avvicinamento dal Mar Nero.
La minaccia ha interessato diverse direttrici dell’oblast. Nel corso della notte sono stati segnalati droni verso Odessa, Mayaky, Biliaivka, Ovidiopol, Zatoka, Serhiivka, Dobroslav, Tatarbunary e Chornorske. Altri velivoli senza pilota sono stati rilevati verso Chornomorsk e in direzione dell’area portuale di Odessa.
Particolare attenzione è stata rivolta ai droni a propulsione reattiva, più veloci dei tradizionali droni d’attacco. Nel corso della notte ne sono stati segnalati diversi in direzione di Odessa, Biliaivka, Teplodar e Chornorske. Altri vettori sono stati individuati sul Mar Nero e lungo le direttrici verso la costa.
Le segnalazioni hanno riguardato anche l’area di Palanca, al confine con la Moldova, dove sono stati indicati sette droni. Altri velivoli senza pilota sono stati segnalati verso Mayaky, Biliaivka, Rozdilna e Turunchuk. In un altro aggiornamento sono stati segnalati due droni provenienti dalla direzione di Mykolaiv, uno diretto verso Kremidivka, mentre quattro nuovi velivoli erano indicati sul Mar Nero con rotta verso Odessa.
Nel corso della notte sono stati inoltre segnalati droni provenienti da altre direttrici, compresa la regione russa di Bryansk. La minaccia aerea è stata seguita per ore dai sistemi di monitoraggio mentre i vettori modificavano le proprie traiettorie verso i centri dell’oblast.
L’attacco non ha riguardato soltanto Odessa. Nella stessa notte sono state segnalate minacce con missili e droni anche nelle aree di Kyiv, Poltava, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih. Nell’area di Poltava e Dnipropetrovsk sono stati segnalati missili “Banderol” in movimento verso Kamianske e successivamente verso Kryvyi Rih. Altri droni a propulsione reattiva sono stati segnalati in direzione della regione di Kyiv.
A Odessa e nell’oblast l’offensiva è proseguita per oltre sette ore. Secondo le autorità locali, l’attacco ha interessato in particolare infrastrutture civili.
Il bilancio dei danni è stato definito nelle prime ore del mattino. È stato danneggiato un edificio residenziale di 16 piani, con danni alla facciata, al tetto e alle vetrate. Colpiti anche due istituti scolastici e una casa privata con garage.
Danni sono stati registrati inoltre a infrastrutture, nell’area di un elevatore, a garage e ad automobili. In diversi punti si sono sviluppati incendi. Le fiamme hanno interessato strutture di servizio, un garage e vegetazione secca. Sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza per spegnere gli incendi e mettere in sicurezza le aree colpite.
Secondo l’ultimo aggiornamento delle autorità locali, non risultano morti né feriti. Le forze dell’ordine e i servizi di emergenza hanno proseguito nella mattinata le verifiche sulle conseguenze dell’attacco e sulla consistenza dei danni.
Alle 7.14 è stato revocato l’allarme nel nord dell’oblast e nel distretto di Odessa. Alle 7.27 era ancora in corso un’attività di ricognizione nel sud della regione per verificare la situazione dopo l’attacco.
Alle 8 è scattato un nuovo allarme aereo a Odessa, rientrato poco dopo.
Il massiccio attacco russo contro la regione di Odessa si è quindi sviluppato dalla notte fino alle prime ore del mattino, con l’impiego di missili e droni e con minacce provenienti da diverse direttrici. Il bilancio disponibile resta quello comunicato dalle autorità locali: nessuna vittima né ferito, ma danni a un edificio residenziale di 16 piani, due istituti scolastici, una casa privata, infrastrutture, garage e automobili, oltre a diversi incendi.