Se Cristo non è risorto è vana la vostra fede
Se Cristo non è risorto è vana la vostra fede
M Mons. Vincenzo Paglia
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Lettura: 1Cor 15,12-20 | Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.


Salmo Responsoriale

R. Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c'è inganno.
R. Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Io t'invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l'orecchio, ascolta le mie parole,
mostrami i prodigi della tua misericordia,
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.
R. Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Custodiscimi come pupilla degli occhi,
all'ombra delle tue ali nascondimi.
Ma io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine.
R. Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.


Vangelo: Lc 8,1-3 | In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.  


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

1Corinzi 15,12-20. Se Cristo non è risorto è vana la vostra fede

L’apostolo ha compreso la centralità della risurrezione di Gesù nel mistero della salvezza dell’intera creazione. La risurrezione di Gesù non è una dimensione simbolica. È una realtà. Con Gesù risorto inizia il mondo nuovo di Dio, il mondo di cui Gesù risorto è la «primizia», come l’apostolo ribadisce: «Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti». La Pasqua di Gesù divide la storia in due: quella prima della risurrezione che è sotto la schiavitù del male e della morte e quella che inizia dal mattino di Pasqua con la risurrezione di Gesù con il suo vero corpo. È iniziato il tempo dei figli della risurrezione: di quel nuovo mondo che alla fine dei tempi l’Apocalisse scrive come i cieli nuovi e la terra nuova (Ap 21,1). Gesù è il «primogenito» dei risorti e della creazione risorta. Il mistero della risurrezione è la novità cristiana che l’apostolo ha voluto fosse il cuore della sua predicazione. La risurrezione dei corpi significa che la risurrezione non fugge il mondo, lo fa risorgere. Il mondo della risurrezione resta umano. Ma, appunto, ri-creato, ri-sorto, ossia senza più i limiti del mondo perché accolti nella gloria di Dio. L’apostolo è consapevole che la predicazione della risurrezione dei morti è la «buona notizia» che mentre libera dalla paura della morte, impegna a essere figli della risurrezione fin da ora. Il legame tra l’oggi e l’oltre è dato dal filo d’oro dell’amore, dell’agape di Dio, che è più forte della morte e non ha più fine.

Preghiera della santa croce