La risurrezione di Gesù centro del Vangelo
La risurrezione di Gesù centro del Vangelo
M Mons. Vincenzo Paglia
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Lettura: 1Cor 15,1-11 | Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l'ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto. 


Salmo Responsoriale

R. Rendete grazie al Signore perché è buono.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
R. Rendete grazie al Signore perché è buono.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
R. Rendete grazie al Signore perché è buono.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
R. Rendete grazie al Signore perché è buono.


Vangelo: Lc 7,36-50 | Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato disse tra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!". Gesù allora gli disse: "Simone, ho da dirti qualcosa". Ed egli rispose: "Di' pure, maestro". "Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?". Simone rispose: "Suppongo sia colui al quale ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene". E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco". Poi disse a lei: "I tuoi peccati sono perdonati". Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è costui che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!". 


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

1 Corinzi 15,1-11. La risurrezione di Gesù centro del Vangelo

L’apostolo sino ad ora ha voluto mettere ordine nella comunità di Corinto: ha risolto alcune questioni morali, ha disposto alcune regole di comportamento anche nelle assemblee liturgiche. Ora affronta il mistero centrale della fede che è anche il cuore della celebrazione liturgica a cui l’apostolo pone in questa lettera una particolare attenzione: il mistero della risurrezione di Gesù. È il cuore del Vangelo che Paolo ha annunciato: «Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi». Ma, avverte l’apostolo: «Se lo mantenete come ve l’ho annunciato». La fede cristiana è, anche nel suo contenuto, un dono che si riceve. E il suo centro è la risurrezione di Gesù dalla morte con il suo corpo. L’apostolo si scaglia con violenza contro chi afferma che non vi è risurrezione dei morti. Perché così si annullerebbe quella stessa di Gesù e di conseguenza vani sarebbero sia il Vangelo che la fede. La salvezza, invece, è proprio questa: Gesù è risorto dai morti ed è divenuto il primogenito, la «primizia dei dormienti», ossia il primo dei figli di Dio che si risveglia alla vita e raggiunge la salvezza piena. Gesù la fece pregustare ai discepoli quando, dopo la Pasqua, stette con loro per quaranta giorni. Prima apparve ai Dodici e poi, in una sola volta, a più di cinquecento fratelli, dei quali – nota Paolo – la maggior parte vive ancora. Essi poterono vedere con i loro occhi che Gesù, che era stato crocifisso, era risorto e aveva vinto la morte. I discepoli di Gesù di ogni tempo, e perciò anche noi, camminiamo verso il compimento della risurrezione che avverrà, alla fine dei tempi, quando Dio sarà tutto in tutti. È il mistero che celebriamo ogni domenica nell’Eucaristia. La Chiesa ci fa dire, dopo la consacrazione: «Annunciamo la tua morte Signore e proclamiamo la tua risurrezione nell’attesa della tua venuta».

Preghiera per la Chiesa