Una pesca miracolosa
Una pesca miracolosa
M Mons. Vincenzo Paglia
00:00
04:08

Lettura: 1Cor 2,10b-16 | Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se not lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L'uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.


Salmo Responsoriale

R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.


Vangelo: Lc 5,1-11 | In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una delle barche, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

Festa di sant’Egidio († 720), monaco dell’Oriente giunto in Occidente. Visse in Francia e divenne padre di molti monaci. La Comunità di Sant’Egidio ha preso il nome dalla chiesa a lui dedicata a Roma. Si ricorda l’inizio della seconda guerra mondiale: preghiera per la fine di tutte le guerre. La Chiesa ortodossa inizia l’anno liturgico. Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato.

Luca 5,1-11 Una pesca miracolosa

Oggi facciamo memoria di sant’Egidio, un antico monaco che la tradizione pone nella seconda metà del primo millennio, il quale che partì dalla Grecia per stabilirsi nella Francia del Sud. È un testimone che oggi – giorno nel quale la Chiesa Ortodossa inizia il suo anno liturgico – vogliamo accogliere per intensificare la preghiera per l’unità della Chiesa. Il santo monaco Egidio ci ricorda il primato di Dio che deve risplendere nella vita di tutti i discepoli. Per questa sua scelta egli non restò solo. Divenne padre di una comunità di figli e difensore dei deboli, come ricorda la sua immagine che mostra la sua mano colpita dalla freccia con cui il re voleva uccidere una cerva. Il luogo della sua morte, posto sulla via verso Compostela, permise alla sua memoria di diffondersi in ogni angolo dell’Europa. E il suo nome è stato invocato per secoli per la guarigione dal male, da tanti tipi di male. Oggi, la Comunità di Sant’Egidio, che custodisce la piccola chiesa a lui dedicata nel cuore di Trastevere a Roma, ne ha preso il nome. Nel 1973 divenne la prima casa della Comunità e rimane il suo cuore. In essa viene custodita l’icona del Volto Santo che accompagna le Comunità di Sant’Egidio nel mondo ovunque esse sono. La chiesa di Sant’Egidio resta aperta ogni giorno per la preghiera: da qui sale l’invocazione per la pace, per i poveri, per un mondo fi fraternità. E’ un piccolo luogo nella città ove la preghiera incessante e insistente è ascoltata dal Signore. Si rinnova quella pesca miracolosa di cui ci parla l’evangelista Luca: in tanti sono consolati dall’incontro con il Vangelo dell’amore. Quando si buttano le reti sulla parola del Vangelo la vita degli uomini e delle donne viene salvata dalla solitudine e dall’abbandono. Ascoltiamo anche noi l’esortazione del Signore ad andare al largo – come fece il monaco Egidio che lasciò i luoghi abituali per andare oltre, verso gli altri – e gettiamo le reti dell’amore. E vivremo anche noi la gioia della pesca miracolosa. 

Preghiera con i santi