Lettura: Gal 5,1-6 | Cristo ci ha liberati per la libertà: state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. Io, Paolo, vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla. E ribadisco che chi si fa circoncidere è obbligato ad osservare tutta la Legge. Voi che cercate la giustificazione nella Legge non avete più nulla a che fare con Cristo: siete decaduti dalla grazia. Quanto a noi, per lo Spirito, mediante la fede attendiamo la giustizia sperata. In Cristo Gesù infatti non conta né la circoncisione né la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità.
Salmo Responsoriale
R. Venga a me, Signore, il tuo amore.
Venga a me, Signore, il tuo amore,
la tua salvezza secondo la tua promessa.
Non togliere dalla mia bocca la parola vera,
perché spero nei tuoi giudizi.
R. Venga a me, Signore, il tuo amore.
Osserverò continuamente la tua legge,
in eterno, per sempre.
Camminerò in un luogo spazioso,
perché ho ricercato i tuoi precetti.
R. Venga a me, Signore, il tuo amore.
La mia delizia sarà nei tuoi comandi,
che io amo.
Alzerò le mani verso i tuoi comandi che amo,
mediterò i tuoi decreti.
R. Venga a me, Signore, il tuo amore.
Vangelo: Lc 11,37-41 | Mentre stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore disse: “Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina ciò che è dentro, ed ecco: per voi tutto sarà puro.”
Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia
Galati 5,1-6. La libertà cristiana
Chi accoglie il Vangelo è liberato da ogni altro idolo, da ogni altra sottomissione: solo Gesù è «Signore». È una nuova condizione di esistenza. Per questo Paolo esorta a «stare saldi» nella libertà e quindi a non ricadere sotto il «giogo della schiavitù». L’apostolo parla qui della schiavitù che deriva dalla circoncisione, perché comporta la soggezione alla Legge. Spiega perciò ai galati che se accettano ancora di circoncidersi si mettono sulla via della giustificazione attraverso la Legge. In tal modo non solo ricadono sotto il giogo della Legge, ma soprattutto si staccano da Cristo, «nel quale» invece essi si trovano radicati in forza del battesimo. Il termine usato da Paolo per esprimere lo «staccarsi» da Cristo, contiene anche il concetto di andare in rovina, ossia di annientarsi. Chi cerca la giustizia mediante la Legge suggella la propria rovina, mentre chi segue il Vangelo vive dello Spirito. Non è quindi la circoncisione o la non circoncisione che salvano, ma la fede in Gesù. Per noi discepoli di Gesù queste parole dell’apostolo ci esortano a non confidare né in noi stessi, né nelle nostre opere e neppure nelle abitudini anche religiose che possiamo vantare. È facile, in questo tempo segnato fortemente da un individualismo narcisista, che l’io diventi il vero padrone della nostra vita. Il Signore è venuto a liberarci anche da questa schiavitù donandoci il suo Spirito che guida la nostra vita.
Preghiera con Maria, madre del Signore

