Ultima risposta di Giobbe
Ultima risposta di Giobbe
M Mons. Vincenzo Paglia
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Lettura: Gb 42,1-3.5-6.12-16 | Giobbe prese a dire al Signore: "Comprendo che tu puoi tutto e che nessun progetto per te è impossibile. Chi è colui che, da ignorante, può oscurare il tuo piano? Davvero ho esposto cose che non capisco, cose troppo meravigliose per me, che non comprendo. Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto. Perciò mi ricredo e mi pento sopra polvere e cenere". Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie. Alla prima mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Argentea. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell'eredità insieme con i loro fratelli. Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant'anni e vide figli e nipoti per quattro generazioni.


Salmo Responsoriale

R. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.

Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.
R. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.

Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino ad oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio.
R. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.

Io sono tuo servo: fammi comprendere
e conoscerò i tuoi insegnamenti.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
R. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.


Vangelo: Lc 10,17-24 | I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: "Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome". Egli rispose: "Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la forza del nemico: nulla potrà farvi del male. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". In quel momento Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vuole rivelarlo". Poi, rivolgendosi ai discepoli in disparte, disse: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi assicuro che molti profeti e re desiderarono vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono".  


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

Giobbe 42,1-3.5-6.12-16. Ultima risposta di Giobbe

Giobbe si incontra con Dio personalmente. Egli comprende che nulla è impossibile a Dio. È il riconoscimento dell’uomo di fede, che si affida all’amore di Dio anche nei momenti difficili, quando tutto sembra impossibile. Per questo Giobbe riconosce di aver osato esporre cose superiori alle sue capacità, che egli stesso non poteva comprendere. Chi può infatti comprendere il mistero divino senza mettersi in ascolto della Parola di Dio? Giobbe ha parlato a lungo, ma ora comprende che Dio non è lontano e che la sua preghiera deve lasciar spazio alla presenza di Dio e alla sua Parola. «Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto», dice Giobbe. Molte volte anche noi conosciamo Dio per sentito dire o pretendiamo di conoscerlo, perché di lui ne abbiamo sentito parlare fin da piccoli o forse perché ci siamo fatti un’idea di lui attraverso quanto abbiamo sentito. Ma chi conosce il Dio della Bibbia? E lo si può conoscere solo incontrandolo. È una persona che viene incontro a ciascuno, che parla con tutti, che ascolta chiunque si rivolge a lui. Non è un Dio che si conosce per sentito dire. È la questione centrale della Bibbia: come incontrare Dio. Le stesse pagine bibliche sono la via migliore perché questo incontro avvenga. L’incontro sarà pieno con il Signore Gesù. Lui stesso dirà: «Chi ha visto me ha visto il Padre». Il libro di Giobbe si chiude come si era aperto. C’è un mistero insondabile, di fronte a cui nessuno può dire di aver tutto compreso. La ricostituzione di Giobbe nella sua condizione iniziale è il segno della benedizione di Dio per ogni uomo che non smette di rivolgersi a lui e non perde la speranza nella presenza benevola del Signore.

Preghiera della vigilia