La sapienza creatrice confonde Giobbe
La sapienza creatrice confonde Giobbe
M Mons. Vincenzo Paglia
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Lettura: Gb 38,1.12-21; 40,3-5 | Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano: «Da quando vivi, hai mai comandato al mattino e assegnato il posto all’aurora, perché afferri la terra per i lembi e ne scuota via i malvagi, ed essa prenda forma come creta premuta da sigillo e si tinga come un vestito, e sia negata ai malvagi la loro luce e sia spezzato il braccio che si alza a colpire? Sei mai giunto alle sorgenti del mare e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?

Ti sono state svelate le porte della morte e hai visto le porte dell’ombra tenebrosa? Hai tu considerato quanto si estende la terra? Dillo, se sai tutto questo! Qual è la strada dove abita la luce e dove dimorano le tenebre, perché tu le possa ricondurre dentro i loro confini e sappia insegnare loro la via di casa? Certo, tu lo sai, perché allora eri già nato e il numero dei tuoi giorni è assai grande!».

Giobbe prese a dire al Signore: «Ecco, non conto niente: che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca. Ho parlato una volta, ma non replicherò, due volte ho parlato, ma non continuerò».


Salmo Responsoriale

R. Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido».
R. Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
R. Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
R. Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
R. Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.


Vangelo: Mt 18,1-5.10 | In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?". Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: "In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli."  


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

Giobbe 38,1.12-21.40,3-5. La sapienza creatrice confonde Giobbe

Dio finalmente parla, come Giobbe stava chiedendo dall’inizio del libro. Sembra che il Signore non si curi per nulla di rispondere puntualmente alle richieste e alle domande di Giobbe. Dio lancia la sua sfida a un uomo che ha osato mettere in discussione il suo agire. I due capitoli sono una continua domanda rivolta a Giobbe da parte di Dio, che si riassume nella sfida iniziale: «Chi è mai costui che oscura il mio piano con discorsi da ignorante? Cingiti i fianchi come un prode: io t’interrogherò e tu mi istruirai». E Dio interroga Giobbe sulle opere create, prima la natura, poi gli animali. Come può pensare Giobbe che Dio è al di fuori della storia umana se è lui non solo all’origine di tutto ciò che esiste, ma anche colui che mantiene in vita le opere della creazione? Oggi la scienza cerca di spiegare tutto e per tutti gli avvenimenti trova un’origine. Così si finisce per annullare qualsiasi motivo di stupore di fronte alla creazione. Perché si dovrebbe vedere la presenza benevola di Dio dietro quello che vediamo ogni giorno? Eppure la novità della Bibbia è proprio questa: non divinizza nessun’opera creata. In questo è profondamente “laica”. Ma su tutto emerge la presenza di Dio, che mantiene in vita questo ordine meraviglioso del creato, di fronte al quale vale la pena stupirsi, anche perché mai ne saremo padroni del tutto. Lasciamoci perciò interrogare anche noi dal Signore, perché la nostra sapienza non diventi stoltezza.

Preghiera della santa croce