Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno
Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno
M Mons. Vincenzo Paglia
00:00
03:16

Lettura: 1Gv 2,12-17 | Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome.
Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio.
Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il Maligno.

Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre.
Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio.
Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno.

Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo.

E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!


Salmo Responsoriale

R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.
R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.


Vangelo: Lc 2,36-40 | C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

Ricordo di Laurindo (†1989) e di Madora (†1991), giovani mozambicani della Comunità di Sant’Egidio, morti a causa della guerra; con loro ricordiamo tutti i giovani morti per i conflitti e le violenze.

1Giovanni 2,12-17. Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno

L’apostolo Giovanni, con una solenne triplice allocuzione, si rivolge a tutti i credenti. Li chiama «figli» perché da lui generati alla fede, ma anche «padri» perché a loro volta essi stessi debbono generare nuovi credenti alla Chiesa, e anche «giovani», ossia forti, perché conservando nel cuore la Parola di Dio hanno vinto il potere del maligno. È un invito rivolto a tutte le generazioni, ma anche a ogni credente che è sempre «figlio», «padre» e «giovane», nella fede. L’apostolo invita i credenti a non amare il mondo né le cose del mondo perché così facendo si allontanerebbero dall’amore di Dio. Il mondo, nel linguaggio giovanneo, non indica semplicemente la creazione ma la realtà terrena in quanto soggiogata al potere del maligno (Gv 12,31) e quindi opposta al regno di Dio. Riecheggia qui l’opposizione delineata da Gesù: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza» (Mt 6,24). Il credente è attento a non lasciarsi travolgere dal potere del maligno che attecchisce nel cuore attraverso quella concupiscenza della carne che spinge chi ne è schiavo a compiere il male. Giovanni esemplifica: la concupiscenza della carne si manifesta nella «concupiscenza degli occhi e nella superbia della vita». Perciò, chiunque si lascia guidare da questi istinti si allontana da Dio e resta travolto dalla caducità del mondo. Ma il mondo passa, ricordano sia Giovanni che Paolo: «Passa infatti la figura di questo mondo» (1Cor 7,31). Al contrario, chi fa la volontà di Dio «rimane in eterno», ossia rimane nell’amore. Il tempo di Natale che stiamo vivendo è un tempo opportuno per far crescere in noi quel bambino: con lui restiamo nell’amore e affretteremo la pienezza del regno di Dio.

Preghiera del tempo di Natale