L’apostasia di Israele
L’apostasia di Israele
M Mons. Vincenzo Paglia
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Lettura: Gal 2,19-20 | In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.


Salmo Responsoriale

R. Benedirò il Signore in ogni tempo.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
R. Benedirò il Signore in ogni tempo.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
R. Benedirò il Signore in ogni tempo.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
R. Benedirò il Signore in ogni tempo.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
R. Benedirò il Signore in ogni tempo.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
R. Benedirò il Signore in ogni tempo.


Vangelo: Gv 15,1-8 | "Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli."


Il commento di Monsignor Vincenzo Paglia

Memoria dei santi Antonio (†1073) e Teodosio (†1074) fondatori della lavra delle grotte, il grande monastero di Kyiv, e padri del monachesimo degli slavi orientali. Ricordo dei cristiani in Ucraina. Preghiera per la pace in Ucraina.

Geremia 2,1-3.7-8.12-13. L’apostasia di Israele

Di fronte al tradimento del suo popolo, il Signore sente il bisogno di «gridare», attraverso il profeta, l’amore per Israele. Purtroppo è sempre facile, anche per noi, fissare l’attenzione sui crediti che si hanno nei confronti degli altri e non pensare ai tanti debiti che abbiamo, soprattutto con il Signore. L’orgoglio e il senso di autosufficienza fanno dimenticare l’opera di Dio e conducono inesorabilmente lontano da lui e dalla sua Parola. Dio non si rassegna all’infedeltà del suo popolo e lo richiama alle sue responsabilità pretendendo una risposta: «Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri per allontanarsi da me e correre dietro al nulla, diventando loro stessi nullità?». Sì, quale ingiustizia possiamo trovare in Dio per abbandonarlo e seguire noi stessi? È necessario porsi questa domanda. Altrimenti ci troveremo a mani vuote, avendo preferito seguire noi stessi piuttosto che ascoltare il Signore. Forse la delusione di tanti momenti è anche la conseguenza di una vita in cui il Signore conta poco, perché siamo tutti presi da noi stessi. Le conseguenze le conosciamo e il profeta le ricorda: «Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l’acqua». Una fatica vana. Ben diverso è l’amore di Dio per il suo popolo. L’apostolo Paolo scriverà ai cristiani di Roma che Dio non solo ci ha amati per primi, ma anche quando eravamo peccatori: «Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5,7-8).

Preghiera per la Chiesa