Si terrà dal 16 al 18 aprile a Roma, presso il TH Carpegna Palace Hotel, il 2° Incontro nazionale dei referenti territoriali dei Servizi per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili dal titolo “Rispetto. Generare relazioni autentiche”. Filo rosso dell’evento, non a caso, è il tema della V Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi nella Chiesa che, a partire dalla sua celebrazione il 18 novembre scorso, fa da cornice ai diversi momenti di riflessione, approfondimento, dialogo e preghiera promossi nelle Diocesi, all’interno della pastorale ordinaria.
I lavori del 2° Incontro nazionale si apriranno giovedì, alle 17.15, con la prolusione di Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, e proseguiranno con una tavola rotonda su “Rendere vivo l’umano: la cultura del rispetto” con Andrea Farina, coordinatore dell’Osservatorio Salesiano per i diritti dei minori e docente alla Pontificia Università Salesiana, e Luigina Mortari, ordinario di pedagogia generale e sociale e direttore del Dipartimento di Scienze umane all’Università degli Studi di Verona.
Venerdì mattina Mons. Luis Manuel Alí Herrera, Segretario della Pontificia commissione per la tutela dei minori, e Chiara Griffini, Presidente del Servizio Nazionale per la tutela dei minori, si confronteranno sul tema “Adulto vulnerabile: da definizione procedurale a prassi di salvaguardia”. Di pastorale della vulnerabilità discuteranno invece, nel pomeriggio, don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute, suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale delle persone disabili, don Raffaele Grimaldi, Ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane, e don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana. Spazio poi al racconto delle buone prassi sul territorio.
La mattina di sabato è dedicata infine ai tavoli di lavoro sinodale.
Un momento particolarmente significativo dell’evento sarà lo spettacolo “…ed io avrò cura di te”, in programma alle 21.15 di venerdì. Il percorso artistico e musicale – scritto da Paolo Logli- porterà in scena la piaga degli abusi negli ambienti ecclesiali mediante il racconto di Arianna Ciampoli e Antonio Maggio, dando voce al dolore delle vittime. A ispirare il percorso sono state proprio le parole delle vittime, dei sopravvissuti e dei familiari, proposte nelle Giornate nazionali di preghiera del 18 novembre del 2024 e del 2025. “Attraverso la potenza della musica e della parola, lo spettacolo – spiega Griffini – trasforma il trauma personale in una riflessione collettiva sulla responsabilità e la cura di chi è stato ferito. L’arte si fa atto di giustizia poetica per illuminare gli angoli bui, restituire dignità alle storie ferite e ribadire che la salvaguardia dei piccoli e dei vulnerabili deve tornare a essere il cuore pulsante della missione della Chiesa”.

