Giovani che parlano ai giovani, e non solo, per combattere gli sprechi alimentari con le armi di oggi: un’app e l’intelligenza artificiale per inventare pranzetti gustosi da preparare con quello che si ha in casa. L’idea di “Cucinalo” è di due giovanissimi, Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, oggi diciottenni e studenti dell’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento, in provincia di Napoli, il primo nel settore Informatica e Tecnologia, il secondo nel ramo Enogastronomia. I due ragazzi hanno iniziato a lavorare all’app due anni fa, appena sedicenni e l’hanno resa disponibile a dicembre 2024. Nel frattempo hanno ampliato le potenzialità e le funzionalità dell’app, che già conta 50mila download da tutta Italia, ma specialmente nel Nord del Paese.
(Foto Matteo Morvillo)
Matteo, sviluppatore e fondatore di Matech Studio, ha guidato tutta la parte tecnica e l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Amedeo, aspirante chef, ha curato il lato gastronomico delle ricette, portando esperienza e passione. L’idea è semplice ma efficace:
partire dagli ingredienti che si hanno già in dispensa o in frigorifero e trasformarli in piatti gustosi, sani e sostenibili.
In questo modo, l’app diventa non solo un aiuto pratico per cucinare, ma anche uno strumento per vivere in modo più consapevole. Matteo e Amedeo sono amici da tanti anni e insieme hanno pensato il progetto. “Un giorno – era maggio 2024 – ci è venuta in mente l’idea di questa applicazione che unisce i nostri due ambiti – ci racconta Matteo -. Amedeo lavorando in cucina ha avuto modo di constatare lo spreco alimentare all’interno delle cucine industriali, che però poi si ripete anche nelle cucine casalinghe. Abbiamo lavorato per sei mesi e il 26 dicembre 2024 abbiamo pubblicato l’app. In poco più di un anno, ad oggi contiamo circa 50mila utenti tra applicazione e sito web, cucinalo.com”. L’app si può scaricare da Google Play e App Store.
Come funziona l’app? “L’applicazione – spiega Matteo – ha come funzionalità principale la possibilità di scattare una fotografia all’interno del frigorifero e avere delle possibili ricette con gli ingredienti che ci sono. C’è un algoritmo di intelligenza artificiale che riesce a ‘leggere’ il nostro frigo, dare una stima di quanto è il peso di ogni ingrediente e poi generare quattro possibili ricette con quello che c’è. Le ricette sono per monoporzioni”. Grazie alla combinazione di visione artificiale e modelli linguistici avanzati, Cucinalo analizza rapidamente gli alimenti e genera idee personalizzate. L’utente può filtrare in base alle proprie esigenze alimentari (vegano, vegetariano, senza glutine, fitness, leggero) e ottenere suggerimenti davvero su misura. Dopo aver scelto la ricetta, l’app accompagna passo passo nella preparazione: timer integrati, comandi vocali, immagini e video rendono tutto più semplice. A completare il tutto ci sono il ricettario personale, la lista della spesa automatica e la pianificazione dei pasti settimanali: strumenti che aiutano a organizzarsi meglio e a ridurre ancora di più gli sprechi.
Lo chef Amedeo carica ogni settimana delle ricette, “attualmente – prosegue Matteo – ci sono più di 300 ricette in applicazione che gli utenti possono consultare normalmente, anche se sono delle ricette che hanno delle particolarità in più rispetto alle classiche ricette che possiamo trovare online. Perché, sempre per seguire l’ottica della lotta allo spreco alimentare, abbiamo inserito all’interno delle nostre ricette degli ingredienti sostitutivi di quelli classici che ci permettono di utilizzare quello che già abbiamo in casa senza dover acquistare ingredienti appositamente solo per quella ricetta”. Le ricette nell’app e sul sito spaziano “da quelle classiche della tradizione italiana a quelle di Paesi diversi, non solo europei, c’è anche qualche ricetta della cucina cinese, per cercare di accontentare tutti”. Tra chi ha scaricato l’app e segue il sito, la maggioranza è costituita da italiani, “in particolare del Nord Italia”.
Nell’ultimo aggiornamento dell’app, “abbiamo implementato la funzionalità della lista della spesa intelligente: all’interno di una ricetta è presente un pulsante per aggiungere tutti gli ingredienti di quella ricetta alla propria lista della spesa, automaticamente viene presa la proporzione della ricetta, quindi se per due, tre persone, quattro persone, inoltre posso escludere gli ingredienti che non sono principali e che di solito sono già in casa come olio, sale. Il tasto serve a fare la spesa in maniera organizzata, sempre nell’ottica di non sprecare”. I giovani sono molto sensibili alle questioni dell’ambiente e impegnati nella lotta allo spreco. “Rispetto alla generazione precedente alla nostra, noi già siamo nati in un contesto, a partire dalla famiglia, più attento a questi aspetti”. L’app nasce, spiega Matteo, soprattutto dalle loro passioni, informatica e cucina, che si sono trasformate in lavoro. “Durante il periodo del Covid – racconta – essendo appassionato di videogiochi ho iniziato a cercare in rete notizie su come crearli, poi mi sono spostato sullo sviluppo di siti web e alla fine allo sviluppo di applicazioni”. Quanto l’intelligenza artificiale aiuta? “Non credo che l’intelligenza artificiale potrà fare tutto. Ci saranno diversi agenti, perché non sono più semplici generatori di testo ma effettivamente strumenti che riescono a fare azioni, ma quali task faranno dipende sempre da noi sviluppatori”.
Lo scopo dell’app, dice Amedeo, “è innanzitutto limitare gli sprechi in cucina, ma anche dare consigli a chi si annoia a cucinare, ha poco tempo o poche idee su cosa preparare, come studenti fuori sede. Invece di andare a un fast food, invitiamo a mettersi ai fornelli per cucinare piatti semplici o sfiziosi. In applicazione ci sono i consigli dello chef per curare di più il piatto, per le persone che si vogliono cimentare un po’ in più, per renderlo più appetitoso, ma anche più bello esteticamente, perché anche l’occhio vuole la sua parte”. È compito di Amedeo arricchire il ricettario dell’app per dare spunti su cosa preparare a pranzo o cena. “Cerco sempre di mettere nuove ricette. Ci sono ricette molto facili, accessibili a tutti, e quelle più articolate”. Che consigli si possono offrire a giovani e adulti per non sprecare? “Innanzitutto guardarsi un po’ attorno, perché lo spreco alimentare nasce proprio dal fatto che non sappiamo ottimizzare quello che abbiamo, le persone non hanno più creatività, si adattano e preferiscono comprare al fast food piuttosto che mettersi in gioco. Addirittura, in tanti usano i piatti in plastica, piuttosto che i piatti in ceramica, per non lavare, ma questo è un danno all’ambiente e alla sostenibilità”.
The post Giovani e innovazione. L’app “Cucinalo” combatte gli sprechi alimentari: ricette gustose con quello che c’è in frigo first appeared on AgenSIR.
