Dal restauro di un organo storico in Alto Adige agli interventi di consolidamento della cattedrale di Melfi, fino alle opere di risanamento e messa in sicurezza di edifici ecclesiastici tra Bolzano-Bressanone e Brescia. Sono quattro le pratiche concluse nel mese di maggio 2026 grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. L’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei evidenzia come gli interventi, differenti per tipologia e collocazione geografica, siano accomunati dall’obiettivo di custodire il patrimonio e sostenere la vita delle comunità.
Tra le opere concluse figura il restauro dell’organo della chiesa di San Valpurga a Martello, nella diocesi di Bolzano-Bressanone, per il quale è stato concesso un contributo di 73.920 euro a fronte di una spesa ammessa di 105.599 euro. Sempre nella diocesi altoatesina è stato completato l’intervento sulla chiesa del Santissimo Cuore di Gesù a Fortezza, che ha riguardato il risanamento della copertura, il consolidamento delle murature e la bonifica dall’umidità, con un contributo di 203.500 euro. Nella diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa sono stati portati a termine i lavori di rifacimento del tetto e di restauro e consolidamento della cattedrale di Santa Maria Assunta, sostenuti con un contributo di 349.682 euro su una spesa complessiva di quasi 500 mila euro. Nella diocesi di Brescia, infine, si sono conclusi i lavori di risanamento della copertura e delle facciate della chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli a Gambara, finanziati con un contributo di 165 mila euro.
Accanto ai dati economici, arrivano le testimonianze delle comunità coinvolte. “Questi interventi, resi possibili dai fondi dell’8xmille, non hanno riguardato solo il restauro di un edificio sacro e di uno strumento liturgico. Hanno ridato voce e respiro a due comunità che in questi luoghi celebrano la fede e si radunano attorno all’Eucaristia”, scrive il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, in una lettera di ringraziamento alla Cei. L’organo di Martello, sottolinea il presule, “tornerà a lodare il Creatore” e la chiesa di Fortezza, rinnovata nella sua struttura, “ridiventa per la comunità un luogo accogliente dove la fede si fa casa e incontro”. Proprio dalla parrocchia del Santissimo Cuore di Gesù di Fortezza arriva un ulteriore ringraziamento alla Cei. Il parroco, don Florian Kerschbaumer, evidenzia che grazie al sostegno dell’8xmille è stato possibile restaurare gli interni, rifare il tetto e realizzare un accesso accessibile ai disabili, restituendo alla comunità “un degno luogo di culto” e permettendo di completare i lavori nei tempi previsti.
Anche il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli, ha espresso gratitudine all’Ufficio nazionale della Cei per i beni culturali e l’edilizia di culto, ricordando l’importanza degli interventi di conservazione e sicurezza del patrimonio ecclesiastico. Dalla diocesi di Brescia, il parroco di Gambara, don Angelo Loda, racconta invece come la piccola comunità dei Santi Pietro e Paolo abbia vissuto per anni “con un po’ di trepidazione e timore” sotto un tetto poco rassicurante. Il contributo dell’8xmille, scrive, è stato “il volto concreto della Provvidenza divina”, consentendo oggi ai fedeli di pregare e celebrare “con tanta serenità” e offrendo un esempio di comunione e solidarietà tra le Chiese.
Gli interventi conclusi nel mese di maggio confermano così l’impegno dell’8xmille nella tutela del patrimonio ecclesiastico e nel sostegno alle comunità locali. Un impegno che si traduce in opere capaci di coniugare conservazione, sicurezza e valorizzazione degli spazi di culto, facendo degli edifici ecclesiali luoghi vivi nei quali continuano a intrecciarsi fede, memoria e vita quotidiana.

