Da poche ore sono stati riaperti sull’autostrada A14 i tratti compresi tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara, che erano stati chiusi a causa della riattivazione della frana di Petacciato, in Molise. La riapertura è stata possibile grazie alla realizzazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata nord, che consente ora la circolazione sia verso Pescara sia verso Bari, con una corsia per ogni senso di marcia. Si tratta di una situazione che, nelle ultime ore, ha generato una vera emergenza, isolando interi territori e creando difficoltà di vario genere per pendolari, studenti, lavoratori e per tutti coloro che quotidianamente si spostano lungo questo tratto fondamentale della dorsale adriatica.
Foto Stefano Leone
“Quanto è accaduto in questi ultimi giorni non ha lasciato indifferente la nostra Chiesa locale che è fortemente radicata in questo territorio particolarmente dilaniato da eventi climatici e dai disagi conseguenti”, spiega al Sir il vescovo di Termoli-Larino, mons. Claudio Palumbo: “Abbiamo dovuto annullare tutti gli eventi diocesani, celebrazioni, incontri, eventi, anche per non caricare le pubbliche istituzioni di ulteriori incombenze. Tutte le nostre piccole comunità parrocchiali condividono disagi ed emergenze specie con quanti hanno dovuto abbandonare le loro case, il loro lavoro e soffrono per le incertezze che i disagi inevitabilmente comportano. Abbiamo visitato alcuni degli sfollati, nei limiti delle possibilità concesse dalle condizioni del momento, portando loro consolazione e vicinanza, insieme ad un piccolo segno concreto con l’aiuto della Caritas diocesana”. I parroci – aggiunge il presule – sono vicini quotidianamente alle loro comunità, e si “adoperano incessantemente per alleviare le angosce di tanti di nuovo duramente provati da calamità ma anche da incuria, inefficienze, ritardi cronici per quanto riguarda la viabilità, le infrastrutture, le carenze idrogeologiche, oltre alla ormai crisi economica conseguenza di crisi occupazionali e mancanza di progettualità”.
Eccellenza, di fronte a un dissesto idrogeologico attivo da tempo quali appelli ritiene necessario rivolgere alle istituzioni affinché la tutela del territorio diventi una priorità reale e non solo emergenziale?
“Il rapporto con le Istituzioni è costante: più volte, ormai da anni, ci si è confrontati con tematiche legate alla situazione critica del nostro territorio. Sono stati fatti incontri, sollecitati interventi, aperti tavoli di confronto, specie sulle infrastrutture, le strade, la sanità, l’occupazione dei giovani. Il rammarico è che probabilmente ci si sta rassegnando ad un inevitabile declino: la popolazione attiva diminuisce sempre di più, il calo demografico è sotto sotto gli occhi di tutti, il crollo occupazionale, con le recenti crisi di aziende importanti, sempre senza freni. La percentuale degli anziani bisognosi di assistenza aumenta, in un contesto sanitario anch’esso in crisi. Ci rendiamo conto che occorre vincere lo scoraggiamento e continuare a nutrire la speranza specie per quei pochi giovani che vogliono ancora scommettere su questa terra”.
Foto Diocesi Termoli-Larino
Come può la comunità ecclesiale contribuire a mantenere coesione e fiducia in un momento in cui scuole chiuse, strade interrotte e linee ferroviarie sospese stanno generando forte disagio sociale?
“In questi giorni stiamo sollecitando perché la situazione generale riprenda i ritmi normali: riaprire le aziende, le scuole, le strade, mettere in sicurezza le nostre infrastrutture. Non alziamo barricate, non fomentiamo polemiche distruttive, vogliamo infondere fiducia in tutti, specialmente in quanti hanno responsabilità dirette nel prendere decisioni a breve e a lungo termine per un futuro più sereno”.
Oggi Lei celebra la messa del Crisma rinviata proprio a causa di questa frana: quale il messaggio che vorrà lanciare?
“Alla messa crismale invochiamo il dono dello Spirito su quanti devono prendere decisioni, perché trovino forza e conforto per le loro specifiche responsabilità. I fedeli tutti saranno invitati a collaborare, a sostenersi a vicenda, a non scoraggiarsi, a confidare nel sostegno delle comunità, gruppi e associazioni cristiane. Gli oli che consacriamo siano balsamo che rinforzi i cuori di tutti, profumo di un futuro promettente per le nostre case, per tutti, lavoratori, anziani, piccoli, famiglie, giovani. La Parola di Dio dia forza, calore, luce a tutti”.
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