“Sara ha delle particolari doti di acquaticità, di scivolamento dentro l’acqua, che non è un mezzo naturale per l’uomo, e nella velocità, ha delle leve molto lunghe e valide. Già questo ha fatto capire sin da subito le grandi doti di questa ragazza”. Racconta così Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto, Sara Curtis la nuotatrice italiana che in due giorni ha battuto il record ai 50 dorso e vincendo l’oro in questa specialità. Sulla carta ancora 19 anni (ne compirà 20 il prossimo 19 agosto) e tantissima voglia di superare sempre il limite rimanendo con i piedi per terra.
“Noi della Federazione Nuoto la seguiamo con i suoi tecnici federali già da anni. Ricordiamo che ha partecipato da giovanissima alle Olimpiadi di Parigi del 2024, è stata finalista ai campionati mondiali dello scorso anno a Singapore nei cento stile libero. Nel dorso era già molto forte ed è esplosa ancora di più da quest’anno – continua il presidente -. L’opinione pubblica la conosce oggi, ma noi già la conosciamo da tempo”.
Ad aiutarla, oltre alle grandi doti tecniche due aspetti che sottolinea lo stesso Barelli: “Sara è una ragazza molto aperta, simpatica e molto volitiva. Ha dimostrato di avere carattere, una personalità molto spiccata che si evidenzia in gara, avendo una determinazione notevole e questo l’ha portata a questi grandi risultati. E poi è una ragazza molto legata alla sua famiglia, alla mamma, al papà e al fratello”.
Nata e cresciuta a Savigliano, in Piemonte, dove per anni è stata allenata da Thomas Maggiora, da un anno vive in Virginia, grazie a una prestigiosa borsa di studio che le permette di allenarsi con grandi stelle del nuoto. ” I nostri allenatori, i nostri club, i nostri presidenti di società danno un’offerta di qualità ai giovani atleti e quindi ai talenti come nessun altro paese al mondo – sottolinea Barelli -.
Se c’è un atleta dotato, talentuoso, noi non ce lo facciamo sicuramente scappare. Sara è andata negli Stati Uniti un anno fa, quando il suo talento era già emerso con la partecipazione alle Olimpiadi e ancora di più ai campionati mondiali di Singapore. Questa è una scelta che dimostra anche la sua capacità caratteriale: la volontà di allenarsi in un ambiente molto stimolante come quello dell’Università della Virginia insieme ad atleti molto forti a livello mondiale, campioni e campionesse olimpiche che sono in quella università, che nuotano e studiano con lei. Questo dimostra come Sara sia una ragazza che vuole cresce non soltanto dal punto di vista agonistico, sportivo e natatorio ma anche dal punto di vista personale e culturale”
Come lei tanti altri giovani talenti stanno crescendo nelle corsie dei club italiani. “Noi abbiamo tanti campioni che si sono rivelati in Italia a livello giovanile. Pensiamo a Niccolò Martinenghi che ha vinto i 100 rana e si giocherà una medaglia anche probabilmente nei 50 rana. È stato campione mondiale a livello giovanile e poi è stato campione olimpico. È un modello per tanti giovani e oggi credo che lo sarà anche Sara con la sua simpatia e la sua determinazione”, conclude il presidente di Federnuoto.
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