Un incontro con prigionieri di guerra ucraini in Russia è stato tra i momenti cruciali della missione di tre giorni (dal 28 al 30 settembre) che il cardinale Matteo Zuppi inviato speciale del Santo Padre per le questioni umanitarie e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha fatto a Mosca, accompagnarlo dal nunzio apostolico, l’arcivescovo Giovanni d’Aniello. “Ho potuto parlare personalmente con alcuni dei prigionieri, per verificarne le condizioni e portare loro il sostegno, la vicinanza e l’accompagnamento di Papa Leone, nella speranza che presto possano tornare nelle loro case”, ha detto il cardinale parlando alla stampa locale. Lo scambio dei prigionieri è stato al centro dell’incontro che il cardinale Zuppi ha avuto con la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, nell’ambito del Forum per i diritti umani. In una dichiarazione diffuso sul suo profilo Telegram, Lantratova scrive: “L’argomento principale del nostro incontro è stato il ritorno dei militari russi dalla prigionia ucraina”. La Commissaria ha illustrato al cardinale come si svolgono gli scambi e come è stato stabilito un dialogo diretto con la controparte ucraina su questo e altri temi. “Abbiamo discusso anche della questione del ritorno dei civili”, aggiunge Lantratova sottolineando: “il cardinale Matteo Zuppi ha espresso la sua disponibilità a continuare la collaborazione su questioni umanitarie. Dietro ogni questione di questo tipo ci sono persone reali che hanno bisogno del nostro aiuto. Ringrazio il rappresentante della Santa Sede per il suo approccio costruttivo”.
Mosca, incontro car. Zuppi con Yana Lantratova (dal profilo Telegram Y.Lantratova)
Zuppi ha incontrato anche la commissaria per i diritti dei minori, Maria Llova-Belova, con la quale della “collaborazione con il cardinale Matteo Zuppi e la Nunziatura Apostolica in Federazione Russa su questioni umanitarie relative a bambini e famiglie”. “Uno dei temi principali è la riunificazione delle famiglie, un compito che stiamo portando avanti su incarico del Presidente della Russia, Vladimir Putin”, ai legge in una nota della commissaria Llova-Belova. “In quattro anni, grazie al nostro supporto, 32 bambini provenienti da 24 famiglie si sono riuniti con i propri cari in Russia, mentre altri 145 bambini provenienti da 118 famiglie sono stati riuniti in Ucraina e in altri paesi. Lavoriamo su tutte le informazioni che riceviamo”. La commissaria ha parlato anche della situazione dei” bambini nelle regioni che subiscono attacchi delle forze armate ucraine, dell’aiuto fornito alle famiglie colpite e dei casi di coinvolgimento di minori in attività illegali. Particolare preoccupazione suscita il reclutamento di adolescenti attraverso internet”. “Abbiamo discusso di una futura collaborazione nell’interesse dei bambini e delle famiglie”, si legge su Telegram. “Stiamo lavorando in modo costante, attraverso un gruppo bilaterale con il supporto di rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri della Russia. Ringrazio il cardinale Matteo Zuppi e i rappresentanti del Vaticano per l’attenzione alle questioni umanitarie e per la loro disponibilità a continuare il dialogo”. Durante la sua visita a Mosca, Zuppi ha incontrato anche il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov.
Mosca, Zuppi con la commissaria per i diritti dei minori, Maria Llova-Belova (foto profilo Telegram)
Nel corso della missione, con le autorità russe si è parlato anche della città di Oleshky, situata nella regione di Kherson attualmente sotto occupazione russa. La città si trova “sull’orlo di una catastrofe umanitaria”. Era stato nei giorni scorsi il Consiglio panucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose a lanciare un accorato appello per “salvare” Oleshky. I continui attacchi di droni e i bombardamenti di artiglieria rendono di fatto impossibile la consegna di generi alimentari e medicinali di prima necessità, così come l’evacuazione dei civili via terra. “Le ultime forniture alimentari sono state consegnate nell’area alla fine di maggio 2026”, scrivevano le Chiese nel comunicato. “Di conseguenza, i residenti stanno morendo di fame, mentre le forze russe impediscono loro di lasciare la città”.
Per il cardinale Zuppi, si tratta della terza missione a Mosca, dopo quelle del giugno 2023 e dell’ottobre 2024, e segue la visita compiuta lo scorso luglio in Ucraina dove si è recato anche nei campi di prigionia dei soldati russi nella regione di Leopoli. La missione segue quella che alla fine di agosto il segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, arcivescovo Paul Richard Gallagher, aveva fatto in Russia dopo una missione in Ucraina nel luglio scorso.
Card. Zuppi alla sua terza missione a Mosca con il nunzio apostolico Giovanni d’Aniello (foto profilo Lantratova)

