Camerun: pellegrini a Roma dopo la visita del Papa, “segno di fede e speranza”

Scritto il 17/06/2026
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L’idea del pellegrinaggio a Roma è nata poco dopo la visita del Santo Padre in Camerun ad aprile scorso: “lui è venuto da noi a incoraggiarci, a essere uomini di pace e oggi noi siamo venuti qui da lui, grati al Signore”. È appena finita l’udienza del mercoledì in piazza San Pietro quando don Samuel Tabeson, 46 anni, prete da 17, pronuncia queste parole. È lui che ha accompagnato a Roma una delegazione di 50 camerunesi della diocesi di Mamfe, nella regione sudoccidentale del Paese, che conta quasi 80 mila cattolici. Una minoranza in un Paese musulmano. La delegazione, arrivata a Roma lo scorso lunedì, continuerà il pellegrinaggio nei prossimi giorni a Fatima e a Lourdes, prima di rientrare in Camerun mercoledì prossimo. “La visita del Papa nel nostro Paese è stata per noi una gioia infinita – racconta don Tabeson, insegnante di greco all’Università cattolica in Camerun – soprattutto in un momento difficile come quello che il nostro Paese sta vivendo. Il Pontefice ci ha confortati il cuore, ci ha trasmesso una pace, una serenità grande, come un padre che va a visitare i suoi figli”.

Pregare per la pace. Della delegazione fanno parte alcune donne che vivono nei villaggi del Camerun ma c’è anche Lucy Eyong Ngwayi, 45 anni, giudice. Lei, insieme ad altre signore, indossa la maglietta del pellegrinaggio e fa parte del gruppo di preghiera “Catholic Womens Association” che anima le celebrazioni in Camerun. Cantano a fine udienza anche in piazza San Pietro e lo fanno con gioia dopo aver incontrato Papa Leone. “Il Pontefice oggi, riprendendo il motto del suo ultimo viaggio in Spagna, ci ha invitati ad alzare lo sguardo. Da Gesù impariamo a vivere con gli altri, con compassione, amore e fiducia”, dice il Vescovo mons. Aloysius Fondong Abangalo. “Il nostro Paese ha vissuto un tempo di guerra e tanti fedeli sono stati costretti a scappare – racconta ancora il presule – continuiamo a pregare affinché torni la pace”. Vestiti colorati, bandiere del Camerun e sorrisi contraddistinguono la delegazione del Camerun pronta a tornare in Africa col cuore pieno di gioia. “Per noi è stata la prima volta qui a Roma dopo l’elezione di Papa Leone – racconta ancora don Tabeson – torneremo in Camerun arricchiti nella fede e nel cuore”.

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