Sindone: una riproduzione tridimensionale per percepire il dolore provato dall’uomo del telo

Scritto il 04/07/2026
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Toccare con mano le ferite e sentire con la propria pelle il dolore che ha provato l’uomo della Sindone. Un’esperienza possibile grazie alla Sindone viso-tattile: una riproduzione tridimensionale che permette alle persone con disabilità visiva di poter costruire un’immagine mentale dell’uomo della Sindone. Ma anche un’opportunità per tutti di capire la sofferenza che ha provato l’uomo avvolto dal telo. 

L’opera, promossa dalla Fondazione centro studi Carlo Alberto e realizzata dalla direzione scientifica del museo della Sindone, è un’evoluzione della riproduzione in alluminio realizzata in occasione dell’ostensione del 2000 ed esposta nella Chiesa del Santissimo Sudario di Torino. 

La nuova versione, che riproduce in scala 1:1 la parte del lenzuolo nella quale compare frontalmente l’immagine dell’uomo della Sindone, è realizzata in una speciale resina studiata per evidenziare dettagli e profondità. Tutto ciò è stato possibile attraverso l’uso di sofisticate tecniche informatiche, sviluppate a partire dagli studi scientifici condotti sulla Sindone con il contributo di ricercatori dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino, grazie alle quali le variazioni di luminosità e di intensità cromatica sono state trasformate in differenti livelli di rilievo, che rendendo percepibili forme e particolari che la sola osservazione visiva del Telo non consente di cogliere con altrettanta immediatezza.

L’esplorazione tattile consente infatti di individuare i segni sulla fronte, la ferita al costato destro, le lesioni ai polsi e ai piedi, la posizione degli arti e numerosi altri dettagli anatomici.

Elementi che non vengono semplicemente riconosciuti, ma che generano una comprensione fisica ed emotiva della sofferenza rappresentata sul Telo. inoltre, per le persone con disabilità visiva, accompagnate da una guida, il plastico consente di costruire una precisa immagine mentale della Sindone e della figura impressa sul Telo, vivendo un’esperienza che altrimenti sarebbe loro preclusa.

“Questa nuova riproduzione non si limita a rendere accessibile la Sindone ai non vedenti”, ha spiegato Nello Balossino, direttore scientifico del museo della Sindone e responsabile scientifico del progetto.

“Le tecnologie sviluppate per trasformare le informazioni presenti nell’immagine sindonica in rilievi tridimensionali permettono di cogliere particolari che normalmente sfuggono all’osservazione. Quando si percepisce la profondità della ferita al costato, quando si seguono con le dita le tracce delle colature di sangue sulla fronte o si riconosce la posizione delle mani e dei piedi, non si acquisisce soltanto un’informazione: si entra in relazione con la sofferenza dell’Uomo della Sindone. È un’esperienza che coinvolge i non vedenti, ma che offre nuove possibilità di comprensione anche a chi vede”.

Di materiale leggero e facilmente trasportabile, la nuova riproduzione è stata pensata per andare incontro alle persone. Le prime esposizioni sono già in programma nelle prossime settimane, a partire da Bardonecchia, e da alcune realtà associative dedicate alle persone con disabilità visiva. Un modo concreto per portare la Sindone incontro alle persone e rendere così davvero accessibile a tutti questa esperienza.

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