Scacciare disinteresse e noia con un libro

Scritto il 16/07/2026
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Da sempre, l’estate è ritenuto il periodo più consono alla lettura. Un libro spesso tiene compagnia a chi va in vacanza. Ma è ancora così? Una fotografia della lettura dei libri in Italia è stata pubblicata la scorsa settimana dall’Istat. L’Istituto ha attinto a dati delle indagini “I cittadini e il tempo libero” (2024) e “Aspetti della vita quotidiana” (2025). Quasi sei persone su dieci, compreso però chi legge per motivi professionali o scolastici, hanno letto almeno un libro in un anno (dal 2015 la percentuale è scesa dal 59,4 al 57,1). Un dato interessante è che 7 lettori su 10 leggono solo libri “tradizionali”, di carta. “Dopo il lieve aumento registrato durante il periodo pandemico, dal 2022 si osserva una flessione della lettura digitale” sottolinea l’Istat. Un elemento che colpisce: le biblioteche (in Italia sono 13.636) continuano a rappresentare un importante presidio. Quasi un terzo dei giovani fino a 24 anni è utente di una biblioteca. Ma a far riflettere sono anche le motivazioni di chi dice di non leggere: noia e mancanza di interesse (35%); mancanza di tempo libero (26,3%); altri svaghi (17,1%); altre forme di comunicazione (15,1%, tra cui Tv, radio, cinema, social media); problemi di vista o di salute uniti all’età anziana (12,4%); costo di acquisto dei libri (8,3%).

(*) “La Vita casalese”

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