Una legge regionale sulla natalità, costruita insieme e capace di intervenire su lavoro, casa, servizi, conciliazione e sostegno alle famiglie. È la richiesta al centro di “Natalità Bene Comune”, la petizione popolare promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna a cui hanno aderito oltre 60 associazioni e organizzazioni. La proposta si divide in quattro punti principali: agevolare la nascita della famiglia, con lo sviluppo di politiche per il lavoro dei giovani, per il sostegno alla prima casa; sviluppare servizi per l’infanzia e sostegno ai figli, migliore conciliazione fra vita familiare e lavoro; adottare politiche familiari integrate e continuative, imperniate sul “Fattore Famiglia”, anche con tutele mirate per il secondo figlio e successivi; promuovere una rete di “Comuni Amici della famiglia”. Il protocollo dovrà accompagnare i Comuni nella realizzazione di politiche familiari integrate, promuovendo lo scambio di buone pratiche, la formazione degli amministratori e degli operatori, l’assistenza tecnica agli enti locali, i percorsi di adesione e certificazione e la verifica dei risultati raggiunti. Il Network consentirà di tradurre i principi della legge in interventi concreti e misurabili, valorizzando il protagonismo dei Comuni e costruendo una rete stabile di amministrazioni impegnate nella promozione della natalità e del benessere familiare.
L’obiettivo è di raccogliere 10mila firme entro la metà di ottobre, affinché la Regione Emilia-Romagna discuta e approvi entro la fine del 2026 una legge organica sulla natalità, prevedendo già nel successivo bilancio regionale le risorse necessarie per avviare i primi interventi.
La petizione popolare rivolta all’Assemblea legislativa regionale, viene spiegato nel sito creato per sostenere l’iniziativa dove sono segnalati i punti di raccolta delle firme, chiede “una legge organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia”. “Una legge dell’Emilia-Romagna e per l’Emilia-Romagna, capace di superare la logica dei bonus temporanei e costruire politiche strutturali che accompagnino le persone nei propri progetti di vita: lavoro, casa, servizi per l’infanzia, conciliazione, sostegno alla genitorialità e alle famiglie”. L’obiettivo è “fare della natalità una priorità stabile delle politiche regionali, costruendo condizioni concrete che permettano alle persone di scegliere liberamente di avere figli e costruire una famiglia. La petizione può essere firmata esclusivamente dai cittadini maggiorenni, dai 18 anni in su, residenti in Emilia-Romagna. Una grande mobilitazione regionale per chiedere insieme una scelta chiara: una legge dell’Emilia-Romagna che investa sul futuro delle famiglie e dell’intera comunità”.
In particolare, il testo della petizione che vede come primo firmatario Michele Ferrari, evidenzia, tra l’altro, che “la scelta di avere figli appartiene alla libertà e alla responsabilità delle persone e delle famiglie, ma i figli costituiscono anche un bene comune, perché generano relazioni, solidarietà, capitale umano, sviluppo e ricerca per un futuro più sostenibile”; “le politiche pubbliche non devono imporre scelte personali, ma creare le condizioni affinché nessuno debba rinunciare a un figlio desiderato per ragioni economiche, lavorative, abitative o per la carenza di servizi”; “le famiglie devono essere considerate una risorsa e non un problema, riconoscendone il contributo educativo, sociale e di cura e coinvolgendole, secondo il principio di sussidiarietà, nella costruzione delle politiche regionali”. Sottolineando che “investire nella natalità e nella famiglia significa promuovere sviluppo, coesione e ricchezza sociale per l’intera comunità”, si sostiene che “l’Emilia-Romagna, per la propria tradizione di innovazione sociale, la qualità del sistema territoriale e la ricchezza del tessuto associativo, può assumere un ruolo di apripista, dotandosi di una legge capace di coordinare stabilmente gli interventi in materia di natalità, genitorialità e politiche familiari”.
Inoltre, il Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna, con il contributo delle associazioni che lo compongono, ha elaborato un Documento programmatico sulla natalità, già presentato alle forze politiche e alle istituzioni regionali, contenente principi, proposte e buone pratiche per la predisposizione di una legge regionale organica; ed è in via di definizione una legge regionale sulla natalità con il supporto di un Intergruppo bipartisan costituito per volontà dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna; infine, è stato recentemente approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a predisporre e finanziare la legge entro dicembre 2026. Di qui la richiesta all’Assemblea legislativa e alla Giunta della Regione Emilia-Romagna di portare a compimento l’iter per l’approvazione di una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia. L’auspicio è che
The post Inverno demografico. Forum famiglie Emilia Romagna: una raccolta di firme per “una legge regionale organica sulla natalità” first appeared on AgenSIR.“la legge dovrà accompagnare la famiglia nelle diverse fasi del proprio percorso, rimuovendo gli ostacoli che impediscono ai giovani di formare una famiglia, alle coppie di poter accogliere i figli che desiderano”.

