La scuola finisce già questo sabato 6 giugno in Veneto, con poche altre Regioni (Emilia-Romagna, Marche, Campania), mentre in altre termina nei primi giorni della prossima settimana o addirittura fra dieci giorni (come a Bolzano…), e dunque si dà il via alle “vacanze”, non solo per gli studenti (per i quali partono le varie proposte estive), ma in molti casi anche per le loro famiglie: un tempo prezioso che va utilizzato al meglio, magari proprio per “Vivere il territorio e Nutrire l’anima” – come recita lo slogan del bel pieghevole preparato da otto anni dall’Ufficio diocesano per il turismo, sport e tempo libero, che quest’anno uscirà (anche in inglese) con l’ultimo “saluto agli ospiti” del vescovo Giampaolo, il quale si appresta a passare nell’arcidiocesi di Gorizia. A lui daremo, a nostra volta, il saluto tra pochi giorni, in occasione della solennità dei Santi patroni della città e della diocesi di Chioggia, i santi Martiri Felice e Fortunato, nella serata di mercoledì 10 giugno. Mentre il giorno successivo avremo la gioia di riaprire la millenaria Torre di Sant’Andrea, dopo un impegnativo restauro, nel nuovo allestimento di un interessante “Museo dell’Orologio” (qualcuno lo chiamerebbe anche “Museo del Tempo”…) con la presenza di tutti gli antichi meccanismi degli orologi dei campanili della città a far da corona a quello “più antico del mondo” collocato nell’ultimo pianerottolo. Un bel modo di dare il benvenuto a tutti i visitatori che giungono in città non solo per godere del mare e della spiaggia o della straordinaria gustosa cucina locale, ma anche per conoscerne e ammirarne la storia e l’arte (in gran parte sacra) che la adorna da secoli. Nel territorio diocesano è poi tutto un fiorire di iniziative per lo svago e l’incontro delle persone del luogo e di quanti accorrono da ogni dove per fruire di un ambiente unico, in particolare nel Delta del Po, prediligendo magari il “turismo lento” percorrendo itinerari affascinanti in bici o in barca. Già iniziata anche la serie delle sagre paesane, a partire dalle prime, a Santa Giulia e a Polesine Camerini, che si protrarranno per tutta l’estate, e oltre. A Chioggia questi mesi sono segnati in modo peculiare dal Palio della Marciliana a metà giugno e dalla “Sagra del pesce” a metà luglio, mentre agosto inizierà con “Le Baruffe in calle”, la messinscena speciale della commedia goldoniana ideata da Pierluca Donin nell’ambiente vitale della città, giunta alla XXVIII edizione, per culminare nel tradizionale spettacolo pirotecnico della vigilia di Ferragosto. Tanta festa e accoglienza per tutti, possibilmente senza “barriere architettoniche”, come molti vanno proponendosi e stanno realizzando, compresa l’ormai prevista redazione del Peba – Piano di eliminazione delle barriere architettoniche – che a Chioggia attende da quarant’anni, o le tante precauzioni che caratterizzano già molti stabilimenti balneari, in sintonia con una lodevole crescita della sensibilizzazione e dell’attenzione verso questa dimensione della vita sociale, all’insegna dello slogan-impegno “Vacanze inclusive”. Si è appena concluso, tra l’altro, a Chioggia come ultima tappa a livello nazionale, il Festival Biblico che ha puntato i riflettori su “il potere del limite”, inteso appunto come realtà intrinseca ad ogni essere umano quale necessaria consapevolezza, situazionale o potenziale, ricca di provocazioni ad una vita più autentica e più solidale nella costruzione di una umanità rispettosa di tutti e di ciascuno. Al mare o in montagna, nei paesi e nelle città, nei gruppi e nelle parrocchie, o in qualsiasi altro luogo, è d’obbligo e insieme gratificante – per quanto possibile – dare spazio e opportunità ad ogni persona, e non certo solo per le vacanze, ma in modo costante per tutto l’anno. Anche qui sta una delle chiavi essenziali per costruire la pace, a cui tutti aspiriamo: essa comincia proprio dal rispetto di ogni persona e di ogni popolo, come pare si stia dimenticando nel fragore delle guerre; in altre parole riconoscendo e promuovendo il “potere del limite” e mai imponendo o avallando un potere senza limiti.
(*) “Nuova Scintilla”
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