Comunicazione e IA: la sfida della Chiesa in Europa nell’era digitale
il 06/05/2026

Comunicazione e IA: la sfida della Chiesa in Europa nell’era digitale

“Abbiamo tanto bisogno di una Chiesa di comunichi, senza correre dietro ai media”. “Qualche volta la Chiesa è identificata ancora come qualcosa di lontano, distante, antico. Continuiamo a parlare troppo latino, soprattutto per i nostri ragazzi. Quindi buon lavoro e sentitevi a casa”. Lo ha detto il

Papa a Pompei: mons. Caputo, “il Rosario antidoto alla pazzia della guerra”
il 06/05/2026

Papa a Pompei: mons. Caputo, “il Rosario antidoto alla pazzia della guerra”

(da Pompei) “Un ardente desiderio di unità della Chiesa e di pace per il mondo”. Mons. Tommaso Caputo, arcivescovo-prelato di Pompei, riassume così i motivi che hanno spinto Leone XIV a scegliere la città mariana, insieme a Napoli, come méta del primo viaggio in Italia. Due le direttrici del viaggio

Papa a Pompei: Bartolo Longo e il “tempio della carità”
il 06/05/2026

Papa a Pompei: Bartolo Longo e il “tempio della carità”

(da Pompei) “Fede senza Carità sarebbe la suprema delle incongruenze; Valle di Pompei le ha riunite in un magnifico equilibrio; due ali congiunte in un medesimo volo”. Così scriveva, nel 1925, Bartolo Longo, fondatore del Santuario e della città mariana, sulla rivista Il Rosario e la Nuova Pompei, p

Terremoto Friuli 1976, 50 anni dopo: il racconto sulle pagine di Voce Isontina
il 06/05/2026

Terremoto Friuli 1976, 50 anni dopo: il racconto sulle pagine di Voce Isontina

“Friuli, terra nostra, distrutta ancora una volta. Gemona, Moggio, Buia, Osoppo, Artegna, Venzone, Maiano, sperduta val Resia, val Torre scavata nella pietra: segni disordinati di una vita di secoli insieme”. Celso Macor, giornalista e poeta, esordiva così nel proprio, lungo e accorato editoriale su

Terremoto Friuli 1976, i giovani di Gorizia in val Raccolana: 50 anni dopo
il 06/05/2026

Terremoto Friuli 1976, i giovani di Gorizia in val Raccolana: 50 anni dopo

L’aiuto più concreto e sentito, molto spesso, è quello che sui riflettori compare poco. Lo sanno bene i giovani che nel 1976, nell’estate successiva al primo terremoto che colpì il Friuli – quello del 6 maggio – partirono da Gorizia alla volta della val Raccolana, anch’essa colpita dal sisma e ospit

Terremoto Friuli 1976, la testimonianza di Paola Presani da Majano
il 06/05/2026

Terremoto Friuli 1976, la testimonianza di Paola Presani da Majano

Sono passati 50 anni dal boato che scosse la sera del 6 maggio 1976, ma i ricordi rimangono indelebili negli occhi e nella memoria di chi l’ha vissuta. È così per la signora Paola Presani, originaria di Majano – una delle realtà più colpite dalla scossa di terremoto – che ha desiderato affidarci alc