Ucraina. La pace comincia dalle parole e continua nella rete a sostegno degli sfollati
“Perché odiare? Se continuassi a odiare, poi a chi rimarrebbe il mio odio? Ai miei figli”. Yurij Lifansé pesa le parole, disegnando prospettive di pace mentre lo scorrere del tempo segna quattro anni di guerra. Yurij è responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Lviv, città nella parte occidentale

