Strage di via d’Amelio. Quando il contrasto alla mafia parte dai bambini e dalle periferie
“La mafia teme la scuola più del carcere”. Le parole di Antonino Caponnetto indicano ancora oggi una delle strade da percorrere per trasformare la memoria delle stragi del 1992 in responsabilità collettiva. A trentaquattro anni dalla strage di via D’Amelio, nella quale furono uccisi il giudice Paolo

